L’annuario del contribuente raddoppia

di Giuseppe Aymerich Commenta

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate pubblica una poco nota ma utilissima guida per tutti i cittadini, l’Annuario del Contribuente..

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate pubblica una poco nota ma utilissima guida per tutti i cittadini, l’Annuario del Contribuente. Nell’arco di 160-180 pagine, l’Amministrazione offre in maniera sintetica ma esaustiva una panoramica completa delle informazioni più utili e di maggiore interesse per i privati cittadini: come e quando redigere la dichiarazione dei redditi, quali spese scaricare, come contestare le cartelle di pagamento, come richiedere la tessera sanitaria, cos’è il ravvedimento operoso, quali servizi sfruttare on line eccetera, oltre ad un’appendice con numerosi formulari per le istanze da presentare.


Nell’ottica di incrementare i servizi ai cittadini e migliorare la propria immagine, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito di pubblicare a partire dal 2010 due distinti annuari, a cadenza semestrale. Sennonché, l’ente ha anticipato i propri obiettivi: in attesa dell’annuario 2010, che dovrebbe uscire in primavera, pochi giorni fa è stato diffuso l’inatteso annuario 2009/2.

Lo scopo non è soltanto proporre un aggiornamento rispetto all’edizione 2009, bensì principalmente quello di offrire un insieme eterogeneo di notizie rimaste fuori dall’annuario tradizionale. Possiamo perciò dire che la versione originale continua a contenere le notizie di interesse più comune, mentre l’edizione “bis” è dedicata a problematiche più particolari e di interesse specifico.


Ma cosa contiene, dunque, l’annuario del contribuente 2009/2? Il vademecum è suddiviso in quattro parti distinte: le ultime novità fiscali introdotte dal legislatore (con il focus sull’agevolazione Tremonti-ter e sulle nuove regole in materia di compensazione di crediti IVA); le norme sulla determinazione del reddito per i lavoratori autonomi; le norme riservate al reddito dei collaboratori a progetto e delle altre figure precarie, con attenzione anche alle collaborazioni occasionali; gli aggiornamenti rispetto all’edizione 2009, per esempio in tema di ristrutturazioni edilizie e di detrazione delle spese sanitarie.

Rispondi