Guida all’ICI: la riscossione del tributo

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’ICI è calcolata sempre per anno solare. Poiché però, ovviamente, la situazione del singolo immobile può variare nel corso dell’anno, è solo alla fine dello stesso..

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L’ICI è calcolata sempre per anno solare. Poiché però, ovviamente, la situazione del singolo immobile può variare nel corso dell’anno, è solo alla fine dello stesso che sarà possibile eseguire i relativi calcoli e versare il dovuto.

Per l’esattezza, il saldo va versato ogni anno entro il 16 dicembre. Ogni cittadino deve provvedere per sé: perciò, in caso di comproprietà, ogni contitolare dovrà preoccuparsi di pagare la sua quota.


In attesa della fine dell’anno, però, entro il 16 giugno occorre versare un acconto. Se la situazione immobiliare del contribuente non è variata dall’anno precedente, l’acconto è calcolato come pari al 50% dell’imposta determinata impiegando le aliquote dell’anno precedente e l’imponibile dell’anno in corso. Se invece vi siano state o vi saranno delle novità, l’acconto potrà essere ridimensionato o elevato di conseguenza.

I residenti possono optare per non versare l’acconto e pagare tutto a saldo: se scelgono questa strada, però, sono tenuti ad aggiungere il 3% di interessi.


Il versamento può avvenire secondo due strade, a libera scelta del contribuente. La prima strada è quella tradizionale: il versamento su conto corrente postale intestato al Comune. La gran parte degli enti locali, anzi, tende ad inviare i bollettini precompilati ai cittadini interessati con tutte le istruzioni per il pagamento. Si tratta di bollettini particolari, con appositi spazi in cui indicare alcuni dati di base sull’imposta, e anche l’ente Poste ne diffonde di simili, anche se questi ovviamente sono in bianco.

Da qualche anno, però, è consentito ricorrere anche al modello F24, con tutte le relative conseguenze: vi è quindi la possibilità di compensare i debiti d’imposta con altrettanti crediti e di regolarizzare un pagamento eseguito in ritardo ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso, secondo le medesime regole previste per i tributi statali.

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