Guida al trasferimento d’azienda (IX)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Tassazione ordinaria significa che la plusvalenza derivante dalla cessione si somma semplicemente agli altri redditi del..

Tassazione ordinaria significa che la plusvalenza derivante dalla cessione si somma semplicemente agli altri redditi del contribuente riferiti al periodo d’imposta competente, ed è soggetta all’ordinaria imponibilità mediante aliquote progressive per scaglioni. É l’ipotesi che si applica sempre, qualora il contribuente non scelga espressamente una delle altre strade possibili o non ne possieda i requisiti.

Se il contribuente invece è un soggetto IRES oppure è un soggetto IRPEF che nonostante la cessione proseguirà ugualmente un’attività d’impresa, gli è consentito in alternativa optare per la tassazione rateale, purché l’azienda sia stata detenuta per almeno tre anni prima della cessione. Ciò significa che egli potrà ripartire la plusvalenza in più quote annuali di pari importo, fino ad un massimo di cinque.


Cosicché, ogni anno solo una quota della plusvalenza si sommerà agli altri redditi, e in questo modo il sistema delle aliquote progressive non lo danneggerà più di tanto.
Se, infine, il cedente è un soggetto IRPEF che deteneva l’azienda da almeno cinque anni prima della cessione, l’ultima alternativa consentita è di ricorrere alla tassazione separata. In questo modo, la plusvalenza non è destinata a sommarsi con gli altri redditi bensì è tassata a parte, con l’applicazione di un’aliquota determinata mediante un calcolo molto complesso e comunque solitamente conveniente.


Rimane un’ultima questione di rilievo da segnalare: il cessionario risponde in solido col cedente di tutte le sanzioni relative alle violazioni fiscali inerenti l’azienda compiute nell’anno della cessione o nel biennio precedente. Gli è però concessa una scappatoia: egli può, prima della cessione, chiedere all’Agenzia delle Entrate di redigere un elenco di tutte le violazioni di cui trattasi: egli sarà dunque corresponsabile solamente di quelle elencate, e non di eventuali altre.
Inoltre, se l’Agenzia non rispondesse entro quaranta giorni dalla richiesta, il cessionario è liberato completamente.

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