Fisco: verso dichiarazioni precompilate e rimborsi veloci

di Giuseppe Aymerich Commenta

Se il sistema tributario italiano dovrebbe essere soggetto ad una rivisitazione generale nel prossimo triennio, l’Agenzia delle Entrate comincia a muoversi da sola lungo le direttrici di sua competenza..

Se il sistema tributario italiano dovrebbe (secondo le intenzioni più volte annunciate dal ministro Tremonti) essere soggetto ad una rivisitazione generale nel prossimo triennio, l’Agenzia delle Entrate comincia a muoversi da sola lungo le direttrici di sua competenza.

Il direttore Attilio Befera, infatti, ha chiarito recentemente le quattro linee-guida che muoveranno l’azione rinnovatrice dell’Agenzia nel corso del 2010, che peraltro portano avanti strade già tracciate negli anni passati.


La prima linea-guida consiste in una revisione in ottica semplificatrice di tutti i modelli e le comunicazioni fiscali, per renderle più snelle e intuitive e caratterizzate da un linguaggio più semplice e agevole. Abbiamo già visto le versioni “Mini” della dichiarazioni dei redditi e IVA; il prossimo passo sarà l’imminente e radicale riforma della cartella di pagamento.

Il secondo obiettivo sarà un ulteriore potenziamento dei servizi telematici: l’idea è di estendere il canale di comunicazione “Civis” (oggi impiegato dagli intermediari per contestare gli avvisi d’irregolarità infondati) anche ai comuni cittadini, oltre ad incoraggiare l’uso della posta elettronica certificata.

Il terzo traguardo concerne la liquidazione delle dichiarazione dei redditi. Si tratta di smaltire rapidamente tutti gli arretrati (entro il 2010) e assicurare dall’anno prossimo che ogni dichiarazione sia verificata e liquidata entro trenta giorni dall’invio: errori e omissioni potranno così essere regolarizzati dal contribuente al più presto, ma soprattutto gli eventuali rimborsi potranno essere erogati in tempi molto più rapidi.


L’obiettivo più ambizioso, però, è l’invio a dipendenti e pensionati (la platea principale dei contribuenti italiani) delle dichiarazioni precompilate: l’Erario già conosce i dati sui redditi complessivi, sulle ritenute subite, sugli immobili posseduti e così via. A quel punto, il contribuente dovrebbe solo integrare con le piccole variazioni necessarie (come le spese mediche sostenute) e chiudere la pratica in quattro e quattr’otto.

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