Fisco dovrà provare condotta abusiva contribuente

di Fabrizio Martini Commenta

La commissione parlamentare presieduta da Capezzone ha rivisto e ribaltato il concetto dell'abuso di diritto.

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Il Parlamento attraverso il lavoro delle commissioni ha ribaltata l’abuso di diritto, modificando radicalmente un concetto ed un principio finora assodato, perché in futuro dovrà essere il fisco a provare le condotte abusive dei cittadini contribuenti.

 

La motivazione dell’accertamento fiscale dovrà dimostrare e descrivere la condotta abusiva: in caso contrario sarà dichiarata nulla. La pena di nullità è stata appunto stabilita dalla commissione parlamentare. La regolamentazione dell’abuso di diritto è uno dei pilastri sui cui è stata disegnata la nuova delega per la riforma fiscaleLa notizia è stata confermata presidente della commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, che ha ufficializzato di avere messo insieme il testo della vecchio disegno di legge targato Monti con alcune modifiche presentate in commissione Finanze alla Camera e al Senato. I lavori sono iniziati dal primo giorno di insediamento delle commissioni parlamentari.

L’abuso del diritto la legge delega era già stato approvato dalla Camera nella seduta del 12 ottobre 2012. La riforma su cui ha lavorato la commissione presieduta da Capezzone contiene altri obiettivi ambiziosi che sono ad esempio la revisione del sistema delle sanzioni tributarie. Queste ultime potranno essere sia quello tipo amministrativo, sia quelle di tipo penale.

Altro obiettivo è il rafforzamento del sistema dei controlli, unito  alla revisione dell’imposizione sui redditi d’impresa e alla previsione di specifici regimi forfettari per i contribuenti di minori dimensioni. Tutte queste modifiche sono contenute all’interno della riforma complessiva del nostro sistema fiscale. L’obiettivo della riforma stessa è quello di rendere l’intera macchina fiscale statale più snella, trasparente ed orientata alla crescita.

L’oggetto della delega fiscale in particolare quella riguardante l‘abuso del diritto prevede infatti che vengano revisionate tutte le vigenti disposizioni antielusive. L’obiettivo è quello di poterle unificare con il principio generale del divieto dell’abuso del diritto.

Il principio generale dovrà essere codificato rispettando i principi e i criteri direttivi descritti minuziosamente dalla delega.

 

 

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