Fideiussione per le adesioni sotto cinquantamila euro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Uno dei sistemi più consolidati per fare pace con il Fisco è patteggiare le proprie responsabilità..

Uno dei sistemi più consolidati per fare pace con il Fisco è patteggiare le proprie responsabilità e rinunciare a fare ricorso, al fine di abbattere le relative sanzioni (lo sconto per queste ultime è del 75%): si tratta della procedura nota come “accertamento con adesione”, cui abbiamo dedicato già molti articoli in passato.

Una volta raggiunto l’accordo, il contribuente e l’Agenzia delle Entrate stipulano un documento chiamato “atto di adesione”: da solo, però, esso non ha efficacia operativa. Perché l’atto la acquisisca e l’accordo diventi definitivo e inamovibile occorre pagare entro venti giorni l’intero importo concordato.


C’è anche la possibilità, tuttavia, di rateizzare l’importo complessivo (in otto o dodici rate trimestrali), pagando gli interessi sulle rate successive alla prima. In tal caso, entro i venti giorni occorre pagare la prima rata e soddisfare una seconda condizione; ed è su quest’ultima che è scoppiata recentemente una bufera.
Fino al marzo scorso, il requisito in questione riguardava tutti i contribuenti che rateizzavano: una polizza fideiussoria, da presentare all’Agenzia delle Entrate. Il 26 marzo, però, si scelse di eliminare questo requisito per i debiti che complessivamente non superavano i cinquantamila euro.

Inaspettatamente, tuttavia, questo requisito è stato reintrodotto dal Parlamento, forse per un errore tecnico: cosicché, dal 21 settembre anche per i debiti di modesta entità la famosa fideiussione è ritornata indispensabile per ottenere il beneficio della rateazione.


E questo è un problema per molti piccoli imprenditori, che spesso hanno difficoltà ad ottenerla dalle banche, se non a costi esorbitanti.
È probabile che la reintroduzione della fideiussione sarà a sua volta abrogata prossimamente (in ambiente governativo ci si è accorti della svista, che ha provocato le critiche delle associazioni di categoria), ma difficilmente questo accadrà prima di qualche settimana.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Rispondi