Fatturazione elettronica, qualche chiarimento

di Giuseppe Aymerich Commenta

La legge consente ad imprenditori e professionisti di scegliere se emettere le proprie fatture in forma cartacea oppure in forma elettronica..

Fattura

La legge consente ad imprenditori e professionisti di scegliere se emettere le proprie fatture in forma cartacea oppure in forma elettronica.

Prima o poi, indiscutibilmente, solo la seconda ipotesi sarà possibile, per ovvi motivi di risparmio economico e di spazio, nonché di tutela ambientale.

E molto presto (2010) le fatture verso la Pubblica Amministrazione saranno pagate solo se il fornitore le emetterà in forma elettronica.


Tuttavia, non mancano ancora oggi molti dubbi sulle procedure da utilizzare per questa soluzione tecnologicamente innovativa. L’Agenzia delle Entrate, con alcune circolari emanate nei giorni scorsi, ha colto l’occasione per chiarire diversi punti oscuri sollevati da alcuni contribuenti ricorsi allo strumento dell’interpello.

Un contribuente, per esempio, ha chiesto se fosse corretta la procedura da lui utilizzata per trasformare in formato digitale tutti i suoi documenti: la loro scansione dall’originale cartaceo e il salvataggio in formato pdf.


L’Agenzia non ha avuto nulla da obiettare, dato che il vincolo principale (uguaglianza assoluta fra originale analogico e copia digitale e immodificabilità di quest’ultima) era rispettato.

Molti dubbi si erano poi addensati sulla tempistica. Ebbene, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che in nessuna legge è fissato quando deve avvenire codesta digitalizzazione dei documenti, che quindi si può ritenere ammissibile in ogni momento, così come in ogni momento può essere espressa l’opzione per l’adozione della cosiddetta “conservazione sostitutiva” (cioè in formato elettronico od ottico) dei propri archivi contabili.

Ancora: non esiste nessun vincolo temporale per un’eventuale revoca di tale opzione, e nemmeno per una nuova adesione che segue una precedente revoca.

Insomma, il contribuente può gestire quest’importante scelta organizzativa come più gli aggrada, purché gli obiettivi fissati dalla legge siano rispettati.

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