Equitalia: autocertificazione per bloccare la riscossione

di Giuseppe Aymerich Commenta

Passo in avanti di Equitalia per migliorare i rapporti con i cittadini..

Passo in avanti di Equitalia per migliorare i rapporti con i cittadini. Ad ammorbidire la temuta immagine dell’ente concessionario della riscossione (l’esattore delle tasse, come si diceva una volta) è infatti da poco intervenuta una novità inattesa e certo gradita alla platea dei contribuenti italiani.


L’iter del nostro ordinamento prevede che, a fronte di imposte e/o sanzioni non pagate spontaneamente dal contribuente, l’ente creditore iscrive la somma a ruolo (che altro non è che un elenco dei debiti insoluti, che apre le porte alla riscossione forzata) e consegna periodicamente gli stessi ruoli ad Equitalia affinché si attivi a recuperare le somme dovute, anche ricorrendo ai pignoramenti quando occorre. Seguono questa strada i crediti vantati dalle agenzie fiscali, dall’INPS e da moltissimi enti locali convenzionati con Equitalia.

Se il contribuente vuole però far valere proprie ragioni per chiedere l’annullamento, anche parziale, della cartella di pagamento notificatagli oppure per chiedere, in caso di ricorso alle commissioni tributarie, la provvisoria sospensione degli effetti dell’atto, deve necessariamente rivolgersi all’ente creditore, e sarà poi quest’ultimo ad informare, eventualmente, Equitalia.

Non di rado, capita che il flusso di informazioni fra un ente e l’altro sia molto più lento del dovuto, e che il concessionario della riscossione proceda ugualmente in via esecutiva perché non era stato informato di alcuno stop.


Ma ecco la novità appena introdotta da Equitalia: il contribuente può, nelle more del procedimento, firmare un’autocertificazione (secondo un modello predefinito), in cui viene dichiarato che la cartella è stata azzerata o i suoi effetti sospesi, e quindi che Equitalia deve bloccare le proprie azioni. All’autocertificazione, ovviamente, vanno allegati i documenti che comprovano quanto dichiarato.
A quel punto, sarà Equitalia a contattare l’ente creditore e chiedere conferma nei giorni immediatamente successivi, sospendendo ogni azione in attesa delle risposte decisive.

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