Ecco la legge di Stabilità 2013

di Vito Verna Commenta

Nonostante tutti gli sforzi del Governo Monti l'Imposta sul Valore Aggiunto non verrà né diminuita né mantenuta sui livelli attuali bensì, purtroppo e come pronosticato, verrà addirittura aumentata.

Ecco la legge di Stabilità 2013

Come ormai tutti certamente sapranno il Governo Monti, nella notte tra martedì 9 ottobre 2012 e mercoledì 10 ottobre 2012, avrebbe definitivamente approvato la legge di stabilità 2013, altrimenti e più comunemente nota come manovra finanziaria, che determina, individua e stabilisci gli obiettivi di natura economica e finanziaria che l’Italia dovrà cercare di raggiungere entro la fine del 2013 o, comunque, entro i prossimi anni.

IMPORTO SANZIONI IVA 2012

A tal proposito cominciamo subito con il dire che il costo complessivo della legge di stabilità 2013 sarà equivalente a poco più di 11 miliardi di euro e che la copertura finanziaria della manovra verrà sostanzialmente assicurata dal secondo decreto Spending Review, in questi giorni in via di definizione, e dalla tassazione delle transazioni finanziarie, con la sola esclusione delle transazioni relative ai titoli di Stato, giacché anche il Governo Monti, così come alcun tra i più importanti governi europei, avrebbe finalmente deciso di adottare la cosiddetta Tax.

NUOVO LIMITE COMPENSAZIONE IVA DA APRILE 2012

Detto questo continuiamo affermando che una parte significativa, se non la più importante, della nuova legge di Stabilità 2013 è specificamente dedicata al Fisco ed alla riforma fiscale giacché, come ormai reso noto dai blog e dai giornali, anche on line, che in questi giorni si sarebbero occupati e ancora si starebbero occupando dell’argomento, a venir pesantemente ritoccati saranno l’Imposta sul Valore Aggiunto, l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, le detrazioni e le deduzioni.

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

Vediamo insieme, più nel dettaglio, gli interventi di natura fiscale approvati dal Governo Monti grazie alla legge di Stabilità 2013.

IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO

Nonostante tutti gli sforzi del Governo Monti l’Imposta sul Valore Aggiunto non verrà né diminuita né mantenuta sui livelli attuali bensì, purtroppo e come pronosticato, verrà addirittura aumentata.

Fortunatamente per tutti i consumatori il Governo Monti sarebbe riuscito a confermare sia il rinvio dell’aumento dell’IVA sia la riduzione dell’aumento dell’IVA.

A differenza, dunque, di quanto inizialmente previsto, l’Imposta sul Valore Aggiunto non aumenterà di due punti percentuali a partire da gennaio 2013 ma solamente di un punto percentuale a partire da luglio 2013.

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE

Congiuntamente all’aumento dell’Imposta sul Valore Aggiunto sarebbe stato deciso il taglio dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

Le aliquote IRPEF relative ai più bassi redditi possibili, ovverosia siano a 15.000 e sino a 28.000, passeranno dal 23% al 22% e dal 28% al 27% consentendo a molte famiglie italiane di risparmiare circa 200 euro l’anno.

DETRAZIONI E DEDUZIONI

Considerando, però, che se da una parte si può togliere solamente aggiungendo da qualche altra parte, pena la compromissione della tenuta dei conti dello Stato, il Governo Monti avrebbe deciso di dare una stretta alle agevolazioni fiscali riducendo detrazioni e deduzioni.

In particolar modo, stando a quanto dichiarato dai rappresentanti dell’esecutivo, le detrazioni, per i redditi eccedenti i 15.000, verranno limitate a soli 3.000 euro annui mentre le deduzioni, per i redditi eccedenti i 15.000 euro, saranno consentite solamente per gli importi superiori ai 250 euro.

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