Dichiarazione dei redditi sempre integrabile

di Stefania Russo Commenta

La dichiarazione dei redditi inviata dal contribuente, anche per via telematica, può essere sempre integrata, a prescindere dal fatto...

La dichiarazione dei redditi inviata dal contribuente, anche per via telematica, può essere sempre integrata, a prescindere dal fatto che essa sia già arrivata nella mani dell’amministrazione tributaria.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 6318 del 13 marzo 2013, in forza della quale la dichiarazione resa dal contribuente deve essere considerata un documento che in qualunque momento può essere corretto o integrato su esplicita richiesta del soggetto interessato.


La Suprema Corte ha dunque confermato la decisione presa nei precedenti gradi di giudizio sia da giudici tributari che dai giudici provinciali e regionali, andando così a rigettare le istanze del fisco e chiarendo che, essendo integrabile la dichiarazione inviata per via telematica dal contribuente, la cartella di pagamento in materia di Iva, firmata dall’Agenzia delle Entrate e inviata in relazione alla prima versione della dichiarazione del contribuente, quindi prima dell’integrazione, deve essere considerata nulla.

Al riguardo la Corte di Cassazione ha inoltre ricordato che la dichiarazione del contribuente non rappresenta la fonte dell’obbligo tributario e non produce effetti assimilabili a quelli di una confessione, semplicemente rappresenta un momento dell’intero procedimento di accertamento e riscossione dell’imposta. Per tale motivo essa è sempre emendabile e ritrattabile, non potendosi essere preclusa al contribuente la possibilità di dimostrare l’inesistenza, anche parziale, dei presupposti d’imposta erroneamente dichiarati.

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