Deduzione spese auto: un po’ di chiarezza (VII)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il problema indicato è frequentissimo e ha suscitato parecchi dibattiti. Una risposta..

ford-ka

Il problema indicato è frequentissimo e ha suscitato parecchi dibattiti. Una risposta esauriente è stata offerta dall’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 205/1998: secondo la scrivente, la scheda-carburante non è mai utilizzabile quando non è presente il personale di servizio della stazione di rifornimento; tantomeno si può ammettere che provveda il contribuente a compilarla da sé.

L’unica soluzione per documentare le spese del carburante acquistato al self-service è quella di conservare la ricevuta o scontrino emessa in automatico dal distributore e, in un secondo momento, presentarla al gestore perché quest’ultimo emetta la fattura inerente l’operazione.


Infatti, il divieto per costui di fatturare queste cessioni non opera nelle situazioni in cui è esclusa per legge la possibilità di utilizzare la scheda-carburante, come appunto nel caso di specie.

L’ultimo problema fiscale legato all’utilizzo dell’automobile non concerne il “popolo delle partite IVA” bensì i lavoratori dipendenti e le figure assimilate quando utilizzano una macchina aziendale.

Quest’ipotesi rientra fra quelle dei cosiddetti “fringe benefit” a favore dei dipendenti, soggetti a tassazione in modo forfettario: il valore tassabile di questo fringe benefit corrisponde al 30% del prodotto fra 15.000 e il costo chilometrico calcolato annualmente dall’Automobile Club d’Italia per quel tipo di veicolo e con riferimento alla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri.


Ad esempio, se al dipendente è concesso l’uso di una Ford KA di proprietà aziendale, poiché il costo chilometrico attribuito attualmente dall’ACI a questo tipo di vettura e riferito a 15.000 chilometri di percorrenza è pari a € 0,334865 per chilometro, il risultato dell’operazione descritta (costo chilometrico * 15.000 * 30%) è uguale a € 1.506,89 che costituirà il valore da tassare a carico del lavoratore, al netto di eventuali spese da lui sostenute e rimaste a suo carico.

Rispondi