Deducibilità contributi volontari

di Filadelfo Scamporrino 2

I contributi volontari versati all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) offrono due vantaggi principali: il primo è dato dal fatto che con la contribuzione volontaria si può sia accelerare la maturazione dei requisiti di pensione, sia ottenere alla maturazione degli stessi degli importi mensili più alti.

I contributi volontari versati all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) offrono due vantaggi principali: il primo è dato dal fatto che con la contribuzione volontaria si può sia accelerare la maturazione dei requisiti di pensione, sia ottenere alla maturazione degli stessi degli importi mensili più alti. Il secondo vantaggio, da non trascurare, è dato dal risparmio fiscale ottenibile attraverso il versamento dei contributi volontari.

Questo perché i contributi volontari, così come prevede attualmente la normativa fiscale in vigore, risultano essere deducibili per intero dal proprio reddito complessivo, anche quando la spesa previdenziale è stata sostenuta per conto di un familiare che risulta essere fiscalmente a carico. La deducibilità fiscale, in sede di dichiarazione dei redditi, è fruibile nel quadro E del modello di dichiarazione 730 per chi è un lavoratore dipendente, oppure nel quadro RP del modello di dichiarazione Unico per chi è un lavoratore autonomo.



RICONGIUNZIONE CONTRIBUTI

La contribuzione volontaria, specie per chi, nella costruzione della propria pensione pubblica, non presta attività lavorativa con continuità, è molto importante. Nel rispetto dei requisiti previsti, infatti, il lavoratore può integrare volontariamente la contribuzione facendo fronte ad interruzioni di natura occupazionale e, quindi, potendo così in ogni caso incrementare alla maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi l’importo della pensione.

CALCOLO CONTRIBUTI VOLONTARI

Per accedere alla contribuzione volontaria basta recarsi presso l’Ufficio dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale e presentare la domanda; una volta accolta la domanda, l’Inps invierà al domicilio del lavoratore i bollettini per il pagamento dei contributi volontari.

Commenti (2)

  1. devo completare un riscatto contributivo x circa 8800 euro ho inoltre versato nel 2012 contributi volontari x 4500 euro.Io non ho reddito e quindi sono a carico di mia moglie che percepisce una pensione netta di 1150 euro/mese. Vorrei sapere se posso portare in deduzione i miei contributi sulla dichiarazione di mia moglie e quanto posso recuperare. grazie x email di risposta

  2. Ho cessato la contribuzione volontaria ENASARCO nel 2004 avendo completato i 20 anni di contribuzione.Il 30 luglio 2012 avrei raggiunto il requisito minimo per la pensione(65 anni di età e 20 di contributi). Venuto a conoscenza del nuovo regolamento in vigore dal 1°gennaio 2012 che richiede quota 86 ho eseguito il 1°marzo 2012 un versamento a copertura di un 21°anno. La domanda di pensione mi è stata respinta con la motivazione che deve trascorrere l’intero anno 2012 perchè sia raggiunto il requisito.Nel 2013 si passa aquota 87, per cui dovrò aspettare di compiere 66 anni(30 luglio).La mia domanda è:il versamento da me effettuato deve avere valore retroattivo e cioè a copertura di un anno già trascorso e quindi non soggetto al trascorrere dell’intero anno? Questo può essere valido per chi è in fase di contribuzione. Molto grato di una risposta cordiali saluti

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