Decreto Governo su stop pignoramento prima casa

di Fabrizio Martini Commenta

Il Governo Letta approverà nel pomeriggio il cosiddetto decreto del fare che porterà delle novità in ambito fiscale per famiglie ed imprese.

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Il Governo Letta approverà nelle prossime ore una serie di provvedimenti che metteranno le famiglie al riparo dalle mani spesso troppo oppressive del fisco e donerà loro forse un po’ più di respiro. Un provvedimento che va nel senso del rigore, ma non contro l’oppressione fiscale di un sistema tributario che  forte contro i deboli e debole contro i forti.

I provvedimenti più attesi sono contenuti tutti nella serie di norme ribattezzate “decreto del fare”. Si pensa ad esempio ad imporre lo stop al pignoramento sulla prima casa e alla rimoludazione della riscossione attiva di Equitalia. Si pensa di limitare l’azione dell’agente di riscossione italiano solo ai debiti fiscali superiori ai 50 mila euro. Inoltre si introdurrà una norma che dovrebbe consentire il pignoramento dei beni dell’imprenditore fino al massimo di un quinto del loro valore complessivo. Un modo per non annullare completamente un imprenditore e consentirgli di mandare avanti la propria azienda e ripianare i debiti nei confronti dello stato.

Il Governo dovrebbe approvare entro il weekend questa serie di provvedimenti contenuti in un unico pacchetto, probabilmente il tutto verrà fatto senza slittamenti entro oggi 15 giugno 2013, data per cui è previsto un importante Consiglio dei Ministri. L’intento del Governo Letta è quello di riequilibrare i conti, dare fiato alle famiglie e alle imprese ed evitare di strozzare ulteriori realtà imprenditoriali a causa di un sistema fiscale e tributario troppo oppressivo. Una serie di provvedimenti mireranno a riequilibrare anche la pressione fiscale.

Alcune novità sono già state introdotte per allentare la morsa del fisco, come ad esempio la sospensione delle cartelle esattoriali sotto i 30 euroltre che la modifica della tassazione dei proventi immobiliari.

Il provvedimento più atteso del decreto del fare è sicuramente lo stop alla pignorabilità della prima casa, per il quale dovrà essere definito un certo parametro. Si pensa infatti che la non pignorabilità della casa dipenda dal presupposto che sia l’unico bene e non di lusso del soggetto debitore. Dovranno messe essere a punto anche delle norme che impediscano a molti imprenditori di adottare pratiche elusive per scampare alle grinfie del fisco. La pignorabilità però sarà prevista se il bene rientra in delle particolari categorie catastali, a cui appartengono degli immobili di lusso. Un esempio sono la categoria A1, in cui rientrano le abitazioni di tipo signorile, la categoria A8 in cui sono inserite le ville e la categoria A9 di cui fanno parte castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici.

 

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