DDL annullamento cartelle Equitalia in discussione al Senato

di Vito Verna Commenta

La procedura di annullamento della cartella esattoriale cosiddetta "pazza" dovrà comunque venir avviata dal contribuente che, entro 90 giorni dalla notifica di pagamento, dovrà provvedere ad inviare, direttamente al concessionario della riscossione, un'apposita dichiarazione.

DDL annullamento cartelle Equitalia in discussione al Senato

L’annullamento automatico delle cosiddette “cartelle pazze” di Equitalia, ovverosia di quelle cartelle inviate al contribuente fallace senza l’adeguata documentazione piuttosto che completamente mancanti delle informazioni essenziali e fondamentali, è un traguardo il cui raggiungimento non sarebbe mai stato così tanto a portata di mano.

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Nella giornata di oggi, infatti, dovrebbe arrivare, direttamente dal Senato della Repubblica, dove il provvedimento sarebbe attualmente in discussione, il primo si alla definitiva approvazione del disegno di legge relativo all’automatica nullità delle su indicate cartelle esattoriali.

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In particolar modo, stando a quanto specificato nel testo di legge, qualora il provvedimento dovesse riuscire ad incassare il definitivo via libera da parte del Parlamento italiano, la cartella esattoriale risultante “mancante dei requisiti essenziali ove non ci sia risposta dall’Ente impositore entro 220 giorni” dovrà venir obbligatoriamente nonché automaticamente immediatamente annullata.

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La procedura di annullamento della cartella esattoriale cosiddetta “pazza” dovrà comunque venir avviata dal contribuente che, entro 90 giorni dalla notifica di pagamento, dovrà provvedere ad inviare, direttamente al concessionario della riscossione, un’apposita dichiarazione.

Quest’ultima dovrà poi venir girata, entro 10 giorni, all’ente creditore che, entro e non oltre 220 giorni, dovrà provvedere alla correzione o al completamento della cartella esattoriale pena l’automatico, immediato ed obbligatorio annullamento della stessa.

I contribuenti cosiddetti “furbetti”, comunque, non potranno approfittare di codesta via d’uscita poiché il legislatore, prevedendo un uso improprio dello strumento oggi alla nostra attenzione, avrebbe altresì previsto che chiunque presenti, durante il procedimento di annullamento della cartella esattoriale, dichiarazioni mendaci o incomplete venga multato con una sanzione amministrativa equivalente, a seconda dei casi, addirittura al 200% di quanto inizialmente dovuto dal contribuente.

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