Controllo conti correnti tramite SID

di Fabrizio Martini Commenta

Il SID è il nuovo sistema di interscambio flussi dati che servirà al fisco italiano per controllare i conti correnti degli italiani.s

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Dal 24 giugno 2013 è attivo l’accesso ai conti correnti bancari e postali degli italiani da parte del Fisco, così come ampiamente comunicato da tutti gli organi di stampa nazionali. I controlli fiscali sono possibili grazie all’attivazione del SID, cioè il sistema di interscambio flussi dati messo a punto dall’Agenzia delle entrate. In pratica la riforma del Governo pone la parola fine al segreto bancario in Italia, anche se pare che il controllo dei conti correnti sia a tempo.

L’insieme degli strumenti per la lotta all’evasione fiscale è diventato più efficiente grazie all’introduzione del redditometro 2013, ma anche grazie alla modifica della legge che consente quindi il controllo conti correnti bancari e postali di tutti i contribuenti italiani.

Il controllo è partito in via ufficiale dallo scorso 24 giugno 2013. Le procedure e le tecniche sono state stabilite e testate dall’Agenzia delle entrate e lo scorso 25 marzo 2013 è entrato in vigore un provvedimento direttoriale che ne specifica i dettagli.

Attraverso lo strumento di controllo dei conti correnti, postali e bancari, il Fisco avrà accesso libero a tutti i movimenti e sarà possibile rilevare delle anomalie tra le entrate e le uscite di un certo contribuente. Il SID individua infatti una lista selettiva di potenziali evasori fiscali che sono poi selezionati per essere sottoposti a degli accertamenti fiscali.

La responsabilità di inviare i dati è delle banche, degli istituti di credito e degli operatori finanziari. Dovranno infatti essere trasmessi tutti i dati dei conti tenuti dai loro clienti al Fisco. Esso provvederà a inserirli in una sezione dedicata dell’Anagrafe tributaria, che viene chiamao’archivio dei rapporti finanziari.

Verrà semplicemente comunicato sia il saldo iniziale, sia quello finale, oltre che i dati identificativi del rapporto, il codice univoco del rapporto, riferito al soggetto persona fisica o non fisica che ne ha la disponibilità, inclusi procuratori e delegati.

Trasmessi anche tutti i dati dei cointestatari del rapporto, nel caso di intestazione a più soggetti,  rapporti accesi nel corso dell’anno e quelli chiusi, insieme ai dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare ed avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua sono le informazioni che gli operatori finanziari devono comunicare al Fisco.

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