Controlli sostanziali sulle dichiarazioni (I)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si parla di controllo sostanziale per indicare l’insieme di tutte le verifiche che gli organi dell’Amministrazione Finanziaria..

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Si parla di controllo sostanziale per indicare l’insieme di tutte le verifiche che gli organi dell’Amministrazione Finanziaria (principalmente l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza) possono attuare per assicurarsi che nel concreto la dichiarazione corrisponda alla realtà: che tutti i redditi siano correttamente classificati e denunciati, che gli oneri portati a detrazione siano effettivi, inerenti e documentati e così via.


È raro che una dichiarazione esca indenne da un controllo sostanziale: di solito l’Amministrazione Finanziaria troverà qualcosa da ridire e da rettificare. Ma non si pensi che questo comporti per forza volontà evasive da parte del contribuente: più spesso, si tratta di semplici errori di calcolo o d’interpretazione della legge, o difficoltà a documentare esaurientemente oneri detraibili.


E poiché la parola dell’Amministrazione Finanziaria non costituisce legge incontestabile, da queste situazioni sorgono con grande frequenza le controversie che si trascinano davanti alla magistratura tributaria, con una buona percentuale di vittoria finale da parte del cittadino.

Poiché la verifica sostanziale su una singola dichiarazione è un lavoro molto lungo e complesso (soprattutto se si tratta di imprenditori e professionisti), è impensabile che ogni contribuente sia soggetto a controlli di questo genere: in realtà il discorso riguarda solo una ridotta percentuale di cittadini ogni anno.

All’inizio di ogni anno, infatti, la direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate stabilisce dei parametri generali per identificare i contribuenti da sottoporre a controllo: incongruità agli studi di settore, appartenenza ad un settore imprenditoriale in cui l’evasione dilaga, spese deducibili eccessivamente alte eccetera.

Sulla base dei parametri generali, le direzioni regionali stabiliscono dei sottoparametri più dettagliati che tengano conto delle specificità del territorio, e la piramide si chiude con l’analogo lavoro svolto dagli uffici locali. A quel punto, si stende l’elenco dei contribuenti da controllare quel dato anno.

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