Comunicazione operazioni rilevanti Iva 2010

di Stefania Russo Commenta

L'Agenzia delle Entrate, con provvedimento datato 22 dicembre 2010, ha fornito alcune indicazioni in merito all'obbligo di comunicazione..

L’Agenzia delle Entrate, con provvedimento datato 22 dicembre 2010, ha fornito alcune indicazioni in merito all’obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto di importo non inferiore a 3.000 euro, o 3.600 euro nel caso in cui non sussiste l’obbligo di fattura, introdotto dal Dl 78/2010.

L’obbligo riguarda i soggetti passivi di Iva e si riferisce alle operazioni aventi ad oggetto la cessione di beni e la prestazione di servizi resi e ricevuti.


La comunicazione va effettuata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, tranne che per l’anno di imposta 2010 per il quale il termine ultimo per l’invio della comunicazione è stato fissato al 31 ottobre 2011.


Il provvedimento, in particolare, ha specificato che al fine di rendere più semplice la procedura è stato stabilito che per i contratti caratterizzati dalla continuità della prestazione, i 3.000 euro vanno computati prendendo in considerazione il totale dei corrispettivi dell’anno solare. In questa tipologia di contratti rientrano l’appalto, la fornitura, la somministrazione e, in generale, tutti quelli da cui derivano corrispettivi periodici. Nel caso di più contratti collegati tra loro al fine del calcolo dei 3.000 euro vanno sommati i corrispettivi di ognuno di essi.

Il provvedimento, inoltre, ha precisato che sono escluse dalla comunicazione le operazioni già monitorate dall’Amministrazione finanziaria, in altre parole le operazioni con Paesi “black list” e a quelle che hanno per oggetto le comunicazioni all’Anagrafe tributaria imposte dall’articolo 7 del Dpr 605/1973.

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