Come optare per la cedolare secca

di Stefania Russo Commenta

A partire dal 2011 i proprietari di immobili ad uso abitativo che vengono concessi in locazione possono decidere di tassare i redditi derivanti..

A partire dal 2011 i proprietari di immobili ad uso abitativo che vengono concessi in locazione possono decidere di tassare i redditi derivanti dal canone di locazione con la cosiddetta cedolare secca, ossia una forma di tassazione alternativa rispetto a quella già in vigore e che prevede l’applicazione di un aliquota del 21% che va a sostituire sia l’Irpef che le addizionali comunali e regionali.

L’aliquota del 20% scende al 19% nel caso in caso di contratto di locazione a canone concordato, tuttavia è bene precisare che i proprietari di immobili che scelgono di optare per la cedolare secca non possono attuare alcuna modifica all’importo del canone di locazione per tutta la durata del contratto, compresa la variazione Istat.


Il proprietario di immobili che decide di optare per la cedolare secca ha l’obbligo di comunicarlo immediatamente all’affittuario, in particolare può scegliere di applicare questa forma di tassazione alternativa in sede di registrazione, proroga o risoluzione del contratto. Per il 2011, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un regime transitorio che consente di optare per la cedolare secca direttamente in sede di compilazione delle dichiarazione dei redditi 2012; in sede di registrazione per i contratti registrati a partire dal 7 aprile 2011; tramite il modello 69 in caso di risoluzione del contratto dal 7 aprile 2011 oppure nel caso in cui al 7 aprile 2011 non sia ancora scaduto il termine per pagare l’imposta di registro.

Nel fornire le istruzioni per la cedolare secca, l’Agenzia delle Entrate ha anche indicato e fornito il modello di richiesta della cedolare secca, ossia il modello 69 oppure il nuovo modello telematico semplificato di denuncia Siria.

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