Codici tributo contribuenti minimi

di Stefania Russo Commenta

L'Agenzia delle Entrate attraverso apposita risoluzione ha istituito i codici tributo che dovranno utilizzare in sede...

L’Agenzia delle Entrate attraverso apposita risoluzione ha istituito i codici tributo che dovranno utilizzare in sede di versamento dell’imposta sostitutiva Irpef coloro che avviano una nuova attività lavorativa e, essendo in possesso dei requisiti previsti, si avvalgono del regime agevolato previsto per favorire l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità.

Tale regime, ricordiamo, dura al massimo cinque anni, tuttavia ai giovani è consentito di poterne usufruire fino ai 35 anni di età.

MODELLO F24 SEMPLIFICATO

Il versamento dell’imposta sostitutiva Irpef, che ricordiamo è dovuta nella misura del 5%, deve essere effettuato tramite modello F24, con indicazione del codice tributo da utilizzare a seconda del caso specifico e che deve essere riportato nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con indicazione dell’anno d’imposta a cui si riferisce il versamento.

USCITA DAL REGIME DEI MINIMI

I codici tributo istituiti dall’Agenzia delle Entrate sono i seguenti: 1793 per acconto prima rata; 1794 per acconto seconda rata o in unica soluzione; 1795 per il saldo.

Il codice tributo 1795 può essere utilizzato anche in “importi a credito compensati”. Qualora si tratti di versamenti rateali, per i codici 1793 e 1795 nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” deve essere riportato il numero della rata nel formato “NNRR” (“NN” numero della rata e “RR” numero complessivo delle rate). Se invece il pagamento viene effettuato in un’unica soluzione dovrà essere scritto “0101”.

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