Chiedere rimborso IVA (II)

di Giuseppe Aymerich Commenta

Solitamente la dichiarazione IVA è compilata verso febbraio o marzo, poiché in genere già allora si dispone di tutti gli elementi necessari..

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Solitamente la dichiarazione IVA è compilata verso febbraio o marzo, poiché in genere già allora si dispone di tutti gli elementi necessari e anche perché, in caso di saldo a debito, esso va versato entro il 16 marzo.

Tuttavia, poiché il debito può essere versato anche in ritardo di qualche mese aggiungendo gli interessi e la scadenza per l’invio della dichiarazione è di molto successivo (quest’anno è il 30 settembre), può anche capitare che l’accertamento del saldo IVA avvenga diversi mesi dopo.


Tuttavia, il saldo a credito è compensabile già dal primo gennaio. Questo mette il contribuente in una posizione delicata, poiché egli potrebbe utilizzare nel modello F24 già da subito un presunto credito che successivamente risulterà forse inesistente o comunque inferiore al previsto.


E poiché gli abusi sulle compensazioni sono sanzionati severamente (nei casi più gravi derivano addirittura profili penali), questa strada è da utilizzarsi con la massima cautela.
Infine, il credito può essere richiesto a rimborso, purché pari almeno a dodici euro: la richiesta avviene compilando il Quadro VR all’interno della dichiarazione IVA; il rimborso avviene nel giro di pochi mesi, tramite un meccanismo noto come “conto fiscale”.

Tuttavia, anche in quest’ipotesi il legislatore preferisce usare le dovute cautele. È infatti obbligatorio versare delle garanzie a sostegno della richiesta: fideiussioni bancarie, cauzioni assicurative o titoli di Stato. Le società capogruppo possono offrire il proprio patrimonio come garanzia per i rimborsi richiesti dalle proprie controllate.

La garanzia offerta deve essere mantenuta fino alla conclusione degli eventuali accertamenti fiscali, che ordinariamente devono essere avviati al più tardi entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui si è inviata la dichiarazione.
Non occorrono, tuttavia, garanzie se il rimborso IVA richiesto non supera € 5.164,57 e in altre ipotesi di minore importanza.

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