Cedolare secca nel modello Unico 2012

di Stefania Russo Commenta

I proprietari di immobili ad uso abitativo concessi in locazione possono esercitare l'opzione della cedolare secca, scegliendo quindi...

I proprietari di immobili ad uso abitativo concessi in locazione possono esercitare l’opzione della cedolare secca, scegliendo quindi di pagare un’imposta sostitutiva del 21% (19% in caso di affitti a canone concordato) e che sostituisce l’Irpef ordinaria, le addizionali regionali e comunali sul reddito fondiario, l’imposta di registro e l’imposta di bollo.

Tale opzione può essere esercitata in sede di registrazione del contratto oppure in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi, quindi oltre che attraverso il modello 730 anche mediante il modello Unico, che ricordiamo può essere consegnato fino al 1° ottobre prossimo (il 31 settembre cade di domenica).


In tale modello, in particolare, la parte da prendere in considerazione a tal fine è il quadro RB. Più nel dettaglio, nel rigo RB11 occorre indicare nella colonna 1 l’imposta sostitutiva con aliquota del 21% dovuta sul reddito imponibile derivante dai contratti di locazione, mentre nella colonna 2 l’imposta sostitutiva con l’aliquota del 19% qualora si tratti di contratti a canone concordato. Il calcolo deve essere effettuato sommando l’importo indicato nel rigo RB10 colonna 13 o colonna 14 con la percentuale di riferimento.

La somma degli importi indicati nella colonna 1 e nella colonna 2 deve essere indicata nella colonna 3. Nel caso in cui tale importo sia inferiore a 51,65 euro non è dovuto alcun acconto, mentre se l’importo supera questa cifra l’acconto è dovuto nella misura del 92% del suo ammontare.

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