Cedolare secca affitti 2011 fino al 6 giugno

di Stefania Russo Commenta

L'Agenzia delle Entrate ha comunicato che i proprietari di immobili i cui contratti di affitto scadono nel periodo compreso tra il 7 aprile..

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che i proprietari di immobili i cui contratti di affitto scadono nel periodo compreso tra il 7 aprile e il 6 giugno hanno ben due mesi di tempo per scegliere se assoggettare i redditi derivanti dalla locazione alla cosiddetta cedolare secca o se invece optare per il regime fiscale già in vigore.

L’Agenzia, in particolare, ha spiegato che questa finestra temporale è stata concessa al fine di consentire a proprietari di immobili concessi in affitto di prendere visione della normativa e di valutare con calma se si tratta o meno di un’opportunità a loro conveniente.


A breve, inoltre, l’Agenzia fornirà ai contribuenti tutte le informazioni necessarie mediante emanazione di un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con cui verranno illustrate tutte le modalità applicative della cedolare secca sugli affitti di immobili ad uso abitativo. Da domani 8 aprile, inoltre, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile un nuovo software attraverso il quale sarà possibile esercitare l’opzione per assoggettare i redditi da locazione a tassazione sostitutiva.

La cedolare secca, ricordiamo, consiste nella tassazione del canone di locazione di un immobile ad uso abitativo con un’aliquota del 21%, in altre parole si tratta di un’imposta sostitutiva dell’Irpef, delle addizionali comunale e regionale, delle imposte di registro e di bollo. Nel caso in cui il proprietario decide di optare per la cedolare secca, tuttavia, non può aumentare il canone di locazione per tutta la durata del contratto, questo significa che non è possibile neanche attuare la cosiddetta “variazione Istat”, che normalmente consente di adeguare il canone di locazione al costo della vita.

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