Calcolo tassa imbarcazioni 2013

di Stefania Russo Commenta

Entro il 31 maggio 2013 i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori...

agenzia-delle-entrate

Entro il 31 maggio 2013 i proprietari, gli usufruttuari, gli acquirenti con patto di riservato dominio e gli utilizzatori di una o più imbarcazioni devono provvedere ad effettuare il pagamento della tassa sui natanti introdotta dal Decreto Salva Italia.

Per quanto riguarda l’ammontare della tassa, questa dipende dalla lunghezza dello scafo e deve essere versata in relazione al periodo compreso tra il 1° maggio 2012 e il 30 aprile 2013. Per i contratti di durata inferiore al periodo che va dall’1 maggio al 30 aprile, invece, il pagamento deve essere eseguito entro il giorno precedente l’inizio del periodo di durata del contratto.


In particolare, la tassa annuale da versare ammonta a 800 euro per le imbarcazioni aventi uno scafo di lunghezza compresa da 10,01 a 12 metri; 1.160 euro in caso di lunghezza da 12,01 a 14 metri; 1.740 euro se lo scafo ha una lunghezza da 14,01 a 17 metri; 2.600 euro da 17,01 a 20 metri; 4.400 euro da 20,01 a 24 metri; 7.800 euro da 24,01 a 34 metri; 12.500 euro da 34,01 a 44 metri; 16.000 euro da 44,01 a 54 metri; 21.500 euro da 54,01 a 64 metri; 25.000 euro se la lunghezza è superiore a 64 metri.

Al riguardo occorre comunque precisare che la tassa è dimezzata per le imbarcazioni con scafo lungo fino a 12 metri utilizzate esclusivamente dai proprietari residenti come propri mezzi di locomozione nei comuni delle isole minori e in quelli della laguna di Venezia, così come pure risultano escluse le unità a vela con motore ausiliario aventi un rapporto fra superficie velica e potenza del motore inferiore a 0,5.

Gli importi, inoltre, scendono progressivamente con il trascorrere del tempo dalla data di costruzione dell’imbarcazione, in particolare del 15% dopo 5 anni, del 30% dopo 10 anni e del 45% dopo 15 anni.

Rispondi