Bonus sicurezza, il click-day è il 2 febbraio

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il click-day per il cosiddetto “bonus sicurezza”..

Si rinnova anche quest’anno (come già l’anno scorso e come sarà ancora per il prossimo) l’appuntamento con il click-day per il cosiddetto “bonus sicurezza”. Il meccanismo applicativo, infatti, prevede che a partire da martedì 2 gli interessati potranno inviare le domande per aggiudicarsi il bonus, fino ad esaurimento dei fondi stanziati; fondamentale, dunque, non farsi battere sul tempo dai concorrenti.


Il bonus consiste in un credito d’imposta, applicabile esclusivamente in compensazione e non imponibile né come IRPEF/IRES né come IRAP.

Si tratta di una misura adottata per favorire il ricorso a soluzioni contro il crimine comune a favore dei negozianti, con particolare riferimento ai tabaccai (frequenti vittime di rapine). Il credito d’imposta concedibile, infatti, corrisponde all’ottanta percento delle spese sostenute per l’acquisto di apparecchiature di sicurezza: porte blindate, telecamere e altri sistemi di videosorveglianza, casseforti, vetrine antisfondamento, macchinette antifalsari, allarmi e via dicendo.

Il costo va considerato al netto dell’IVA (o al lordo per i contribuenti minimi, che non possono detrarla) e fino ad un tetto massimo riconosciuto al bonus.


Questo tetto varia a seconda della tipologia di contribuenti: alla prima categoria appartengono le piccole e medie imprese operanti nella vendita al dettaglio e nella somministrazione di alimenti e bevande, mentre alla seconda appartengono i rivenditori di generi di monopolio (come appunto i tabacchini). Per i primi il tetto è pari a 3.000 euro, per i secondi si scende invece a 1.000.

Il concetto di “piccola e media impresa” è ricavato dalla normativa comunitaria: le aziende rientrano nella definizione di PMI quando il fatturato annuo non supera 50 milioni di euro, i ricavi non superano 43 milioni e gli occupati sono meno di 250.

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