Bonus sicurezza, il click-day è alle porte

di Giuseppe Aymerich Commenta

Sarà il 2 febbraio l’atteso “click-day” per la presentazione delle istanze telematiche per la prenotazione del credito..

plico di soldi di un pagamento

Sarà il 2 febbraio l’atteso “click-day” per la presentazione delle istanze telematiche per la prenotazione del credito d’imposta per le misure di sicurezza da parte delle piccole e medie imprese.
Secondo una procedura ormai consolidata, infatti, anche per questo bonus il beneficio non sarà riconosciuto a tutti i richiedenti bensì solo ad alcuni di essi, fino ad esaurimento degli stanziamenti.

Ricordiamo rapidamente che la Finanziaria di due anni fa istituì un credito d’imposta per le piccole e medie imprese operanti nel commercio, pari all’ottanta percento delle spese sostenute per l’installazione di impianti di sicurezza (telecamere, allarmi, casseforti…) e/o di sistemi di pagamento elettronico, fino ad un massimo di 3.000 euro annui. Un bonus “gemello” è riservato ai tabaccai, ma il limite scende a 1.000 euro.


I fortunati beneficiari saranno identificati in base all’ordine cronologico di invio delle istanze. È facile prevedere, perciò, che lunedì prossimo alle ore 10 da tutta Italia pioveranno quasi contemporaneamente migliaia di richieste, e rientrare nell’élite dei beneficiari sarà davvero questione di minuti se non di secondi.
Ma attenzione: sarà data priorità ai 1.615 contribuenti che furono esclusi l’anno scorso, così come gli esclusi di quest’anno saranno davanti a tutti nella ripartizione del 2010 (ultimo anno di vigenza dell’agevolazione). Anche per questo motivo, gli imprenditori che si ritroveranno a bocca asciutta potrebbero essere davvero tanti.


Il bonus potrebbe essere riconosciuto a tutti gli interessati solo nel caso in cui l’ammontare complessivo delle istanze non bastasse ad esaurire gli stanziamenti, ma è un’ipotesi improbabile, data l’esiguità di questi (10 milioni di euro).
Nell’istanza (modello IMS), oltre ai dati anagrafici, occorre indicare le tipologie di spesa, gli estremi delle fatture d’acquisto, il credito che si chiede sia riconosciuto e, per i tabaccai, gli estremi della concessione governativa.

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