Assicurazione sul visto di conformità IVA

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sull’assicurazione che tutti gli intermediari abilitati ad Entratel..

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L’Agenzia delle Entrate ha fornito una serie di chiarimenti sull’assicurazione che tutti gli intermediari abilitati ad Entratel dovranno procurarsi per ottenere il diritto ad apporre il famigerato visto di conformità sul credito IVA che emergerà in dichiarazione.

La normativa, in realtà, è in gran parte ricalcata sulle norme del 1999 inerenti l’analoga assicurazione richiesta per “vistare” la dichiarazione dei redditi.


Innanzitutto, è stato chiarito che l’assicurazione è a vantaggio dei contribuenti e non dell’Agenzia delle Entrate: se il visto viene concesso a cuor leggero e il contribuente esegue indebite compensazioni orizzontali servendosi di un credito IVA inesistente, il medesimo dovrà restituire l’importo insieme ad interessi e sanzioni, però queste ultime due voci verranno poi risarcite dall’assicurazione dell’intermediario.

Il contratto di assicurazione non potrà prevedere franchigie di alcun genere: il danno dovrà essere risarcito integralmente; inoltre, la validità del contratto dovrà coprire tutti i rischi per i cinque anni successivi all’apposizione del visto.


Il massimale, determinato in base al numero e tipologia di clienti seguiti, non potrà comunque essere inferiore all’ammontare di 1.032.913,80 euro.
Negli studi associati, sarà consentito stipulare un’unica assicurazione a livello complessivo, purché essa sia idonea a coprire i danni provocati da ogni singolo associato.

È da notare un aspetto singolare: se l’intermediario pone un visto ingiustificato, esso dipende ovviamente da un’errata tenuta della contabilità da parte del contribuente che vi ha provveduto in prima persona; mentre però a costui i danni saranno risarciti fino all’ultimo centesimo, l’intermediario subirà una sanzione fra i 258 e i 2.582 euro.

Non è nemmeno chiaro cosa avverrà nelle società di capitali: la legge afferma che la certificazione apposta dal collegio sindacale o altro organo incaricato del controllo contabile esonererà dal ricorrere al visto di un intermediario esterno. Ma ci sarà ugualmente bisogno dell’assicurazione?

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