Anagrafe dei conti correnti comunicazioni da ottobre 2013

di Stefania Russo Commenta

L'anagrafe dei conti correnti, introdotto dal cosiddetto decreto Salva Italia e frutto di una collaborazione tra le banche...

L’anagrafe dei conti correnti, introdotta dal cosiddetto decreto Salva Italia e frutto di una collaborazione tra le banche e l’Agenzia delle Entrate, ha come scopo quello di contrastare la lotta all’evasione fiscale attraverso un controllo sui movimenti e sui saldi di conti correnti e di altri strumenti finanziari.

In particolare, entro il 31 ottobre di quest’anno le banche dovranno provvedere a comunicare all’anagrafe tributaria i dati riguardanti i rapporti attivi nel corso del 2011, mentre le informazioni riguardanti i rapporti attivi nel 2012 dovranno essere trasmesse entro il 31 marzo 2014. Per gli anni successivi, la data entro cui bisognerà inoltrare la comunicazione è il 20 aprile.


Tra i soggetti obbligati ad inoltrare le suddette comunicazioni figurano tutti gli intermediari finanziari, circa tredicimila, quindi non solo le banche ma anche Poste Italiane, le diverse società di gestione del risparmio, imprese ed organismi di investimento, intermediari vari, ecc. Le comunicazioni dovranno contenere tutti i dati identificativi di ciascun rapporto, nonché il saldo iniziale al 1° gennaio dell’anno di riferimento, o alla data di apertura per i rapporti iniziati nel corso dell’anno, e il saldo finale al 31 dicembre dello stesso anno, oppure alla data di chiusura per quelli conclusi prima della fine dell’anno.

Per quanto riguarda le tipologie di strumenti che saranno interessati dalle comunicazioni, vi rientrano non solo i conti correnti ma anche i conti deposito titoli, le operazioni extra-conto, i buoni fruttiferi postali, i certificati di deposito, le gestioni patrimoniali, le carte di credito, le carte di debito, ecc.

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