Agevolazioni per bande e cori dilettantistici

di Giuseppe Aymerich 1

Si è accennato al fatto che le prestazioni musicali esercitate saltuariamente costituiscono redditi diversi..

banda dilettante

Si è accennato al fatto che le prestazioni musicali esercitate saltuariamente costituiscono redditi diversi. Il reddito, dunque, è costituito dalla differenza fra i compensi percepiti e le spese sostenute, purché inerenti e documentate, secondo il principio di cassa.

Una norma particolare, tuttavia, pone una particolare agevolazione a favore di “direttori artistici e collaboratori tecnici […] da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche che perseguono finalità dilettantistiche”, come afferma l’art. 67, comma 1, lettera m del T.U.I.R.


È infatti stabilita una franchigia pari a 7.500 euro annui. Perciò, chi percepisce tali redditi per 6.000 euro nell’anno non è tassato, mentre se ne percepisce per 10.000 euro è tassato solo per 2.500.

La legge 133/1999, però, stabilisce una modalità di tassazione particolare sulla quota di compensi eccedenti la franchigia indicata: il reddito imponibile.


L’erogante, infatti, è tenuto ad applicare una ritenuta alla fonte sul reddito imponibile, impiegando l’aliquota vigente per il più piccolo scaglione di reddito prevista per l’IRPEF: attualmente, dunque, parliamo del 23%.

La ritenuta del 23%, dunque, è applicata sul reddito imponibile; ed è, dunque, indispensabile che il musicista informi l’erogante dei compensi già percepiti nel corso dell’anno, affinché quest’ultimo possa sapere se e in che misura la franchigia è stata raggiunta e/o superata.

Ma vi è un’ulteriore complicazione: anche la natura della ritenuta è variabile. La quota di reddito eccedente la franchigia fino a € 20.658,28 (i vecchi quaranta milioni di lire) è infatti soggetto a ritenuta a titolo d’imposta: si tratta, dunque, di tassare tali compensi in forma definitiva, cosicché essi non dovranno poi essere dichiarati nel modello UNICO o nel 730.

La ritenuta sui compensi superiore alla soglia indicata, invece, è eseguita a titolo d’acconto: tali compensi andranno dunque dichiarati e la ritenuta subita sarà scomputabile.

Commenti (1)

  1. Riguardo ad un maestro di banda cittadina, che riceve un conpenso di 5000 euro l’anno, oltre a quanto sopra specificato, il corpo musicale deve fare una ritenuta di acconto del 20% come taluni sostengono?
    Grazie di una Vs. cortese risposta, porgo cordiali saluti

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