Agevolazioni fiscali partita iva inattiva

di Filadelfo Scamporrino Commenta

I titolari di partita Iva inattiva possono chiuderla cavandosela con un forte sconto rispetto alla sanzione massima prevista che supera i duemila euro.

Molti giovani, non trovando un posto di lavoro fisso, ma anche a termine presso un’azienda, spesso tentano la strada del mettersi in proprio, in base alle proprie attitudini ed alle proprie aspirazioni. In tal caso una delle prime cose da fare è quella di aprire una partita Iva; ma se le cose vanno male si getta la spugna e la partita Iva, per Legge, si deve chiudere, altrimenti possono scattare sanzioni pecuniarie che arrivano fin oltre i duemila euro.

A quanto pare però in Italia ci sono molti “smemorati”, ovverosia ex lavoratori in proprio che hanno la partita iva inattiva in quanto non presentano ogni anno la dichiarazione dei redditi. Insomma, la partita Iva è esistente, ma non si emettono fatture per cessione di beni e/o servizi.



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Nel luglio scorso l’Agenzia delle Entrate, pur tuttavia, ha reso noto che i titolari di partita Iva inattiva possono chiuderla cavandosela con un forte sconto, ovverosia con un’agevolazione fiscale consistente in tutto e per tutto in un abbattimento del sanzioni, ben al di sotto di quei duemila euro e passa sopra indicati.

La regolarizzazione, attraverso la chiusura della partita iva inattiva, deve avvenire in via strettamente volontaria utilizzando il modello F24. Considerando che oggi è il 12 settembre del 2011, i titolari di partita Iva inattiva possono ancora chiuderla con lo sconto.

AGEVOLAZIONI FISCALI COOPERATIVE

Questo perché, salvo eventuali ed ulteriori proroghe, c’è tempo fino a 90 giorni a partire dal 6 luglio del 2011. E considerando che nei termini la sanzione da pagare è di appena 129 euro, è indubbio che rispetto ai duemila euro e passa di sanzione ordinaria il risparmio c’è eccome.

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