Adesione ai processi verbali di constatazione

di Giuseppe Commenta

Il progressivo successo che la procedura di accertamento con adesione ha ottenuto nel corso dell’ultimo decennio..

primo piano di giulio tremonti

Il progressivo successo che la procedura di accertamento con adesione ha ottenuto nel corso dell’ultimo decennio, con vantaggi sia per l’Amministrazione Finanziaria (ridimensionamento dei contenziosi e dei tempi per la riscossione) che per il contribuente (drastica riduzione delle sanzioni), ha spinto nello scorso giugno il ministro Tremonti ad affiancare alla procedura ideata dal collega Visco una seconda procedura, consistente nell’adesione ai processi verbali di constatazione (PVC), ossia i documenti redatti dai funzionari della Guardia di Finanza al termine di un’ispezione, un accesso, un controllo di fatto negli uffici del contribuente, purché nell’ambito di un accertamento parziale e non generale.


Al contribuente è data la possibilità di aderire direttamente al contenuto del PVC, bloccando quindi sul nascere la procedura di accertamento: il contribuente aderisce integralmente al contenuto del verbale, paga quanto dovuto e la sua posizione debitoria si spegne immediatamente.
Una volta redatto il PVC, infatti, il contribuente è informato della possibilità di aderirvi. Egli ha trenta giorni per presentare telematicamente domanda di adesione; nei successivi sessanta giorni l’Agenzia delle Entrate emetterà un avviso di accertamento con richiesta di pagamento, che ratificheranno definitivamente il contenuto del verbale.


Per il contribuente, il vantaggio principale consiste nella riduzione delle sanzioni alla metà di quelle previste nell’ipotesi di ordinario accertamento con adesione.
Rispetto alla normale procedura di accertamento con adesione ci sono due differenze basilari. La prima è che non si ha nessun contraddittorio: il contribuente può aderire esclusivamente all’intero contenuto del PVC, senza poter richiedere la minima modifica o integrazione; la logica è quella del “prendere o lasciare”.
La seconda differenza è che non esiste il concetto di “perfezionamento”: la cifra indicata nell’avviso di accertamento è quella definitiva. Il mancato pagamento comporterà l’iscrizione a ruolo della somma dovuta, ma senza che il procedimento di accertamento possa ricominciare.

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