730, i rimedi contro errori e violazioni (prima parte)

di Giuseppe Aymerich Commenta

La stagione dei 730/2009 si è formalmente conclusa, col passare della scadenza di giugno per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate..

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La stagione dei 730/2009 si è formalmente conclusa, col passare della scadenza di giugno per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, non di rado chi si è occupato della trasmissione, e in particolare CAF, commercialisti e consulenti del lavoro, si accorge di aver commesso qua e là errori e violazioni, specialmente quando le dichiarazioni da inviare erano tante e i tempi ristretti; altre volte, lo sbaglio è rilevato dal contribuente stesso.


La legge consente comunque di porre rimedio a tutti gli errori commessi, purché si segua una precisa procedura e, talvolta, si paghi una ridotta sanzione (interviene, infatti, il ravvedimento operoso).
Iniziamo dal caso più grave, e cioè l’ipotesi in cui ci si sia proprio dimenticati di spedire uno o più 730.

Ebbene, c’è tempo per rimediare entro il 10 novembre, pagando una sanzione pari ad un decimo del minimo previsto per questo genere di violazione: poiché il minimo è pari a € 516,46 la sanzione ridotta risulta pari a € 51,65. Se però si provvede entro il 30 agosto, si può beneficiare di una sanzione ancora più ridotta, pari ad un dodicesimo del minimo: dunque, € 43,04.


La sanzione, comunque, va calcolata singolarmente per ogni dichiarazione mancata, anche se si decidesse di spedirne diverse con un’unica trasmissione telematica.

Un’altra ipotesi, più frequente, è quella in cui successivamente alla trasmissione il contribuente si avveda che ci sono stati errori (redditi imponibili tralasciati, deduzioni di oneri in realtà indeducibili…).

Questi possono comportare una correzione dei calcoli a favore del contribuente oppure del Fisco: le conseguenze sono molto diverse, come vedremo nel prossimo articolo.

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