Diritto d’interpello: quinta parte

di Giuseppe Commenta

Naturalmente ogni risoluzione fa storia a sé e non comporta conseguenze giuridiche nei confronti dei terzi..

L’iter descritto negli articoli precedenti, molto lineare, costituisce l’ordinaria procedura d’interpello. Può però verificarsi il caso in cui tale linearità venga messa a repentaglio quando l’ente interpellato emette in tempi successivi due pareri di tenore diverso.

All’ente è infatti riconosciuto dalla legge il diritto di rettificare un suo primo parere con un secondo successivo. In tutti i casi, il secondo parere non può essere emesso oltre il termine massimo di centoventi giorni da quando è stata notificata la richiesta d’interpello del contribuente
A questo punto possono verificarsi due situazioni. Se il cittadino non ha ancora posto in essere alcun comportamento in risposta al primo parere, allora il secondo sostituisce a tutti gli effetti il precedente, che è come se non fosse mai esistito.

Se invece egli ha già agito, allora il secondo parere è giunto “fuori tempo massimo”, e dunque sarà proprio quest’ultimo a doversi considerare come mai emesso.


L’interpello ha avuto dal 2000 ad oggi un ruolo fondamentale per ridimensionare drasticamente i contenziosi tributari, anche perché molti dei pareri emessi sono resi pubblici – mantenendo l’anonimato sull’interpellante – dall’Agenzia delle Entrate (con il nome di “risoluzioni”).

Naturalmente ogni risoluzione fa storia a sé e non comporta conseguenze giuridiche nei confronti dei terzi. Essa produce comunque un enorme valore di persuasione: sapendo infatti in partenza come l’ente interessato interpreta una certa norma, è evidente che chiunque si trovi in seguito in una situazione analoga tenderà a uniformarsi a propria volta.


Gli ottimi risultati ottenuti dalla legge del 2000 ha spinto il legislatore ad istituire successivamente provvedimenti analoghi presso l’INPS per interpretare le norme sul lavoro e presso la stessa Agenzia delle Entrate in materie delicate e molto specifiche come le società di comodo e le transazioni internazionali.

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