Confronto tra il regime dei minimi e le Srls

di Vito Verna Commenta

Quale che sia l'attività imprenditoriale che un giovane imprenditore italiano, di età inferiore ai 35 anni, voglia intraprendere dovrà decidere quale forma giuridica dovrà governare e regolamentare la su indicata attività.

Aumento partite IVA grazie al regime dei minimi

Quale che sia l’attività imprenditoriale che un giovane imprenditore italiano, di età inferiore ai 35 anni, voglia intraprendere dovrà decidere quale forma giuridica dovrà governare e regolamentare la su indicata attività.

E la scelta, alla fine dei conti e delle analisi, non potrà che ridursi a quella, ormai divenuta classica, tra società a responsabilità limitata semplificata e ditta individuale in regime dei minimi.

Una scelta che, per lo meno dal nostro punto di vista, non lascia davvero adito ad alcun dubbio fatte salve talune particolare esigenze che, però, non andremo per il momento ad analizzare in questa sede.

Escludendo, infatti, dal computo dei pro e dei contro la responsabilità limitata, della quale godrebbero esclusivamente le società a responsabilità limitata semplificata, la scelta più ovvia ricadrebbe sulla ditta individuale in regime dei minimi sia a causa dei ridottissimi obblighi fiscali, previdenziale e contribuitivi sia a causa delle scarsissimi, ove non addirittura nulli, vantaggi offerti dalle società a responsabilità limitata semplificata, a partire dal secondo anno di attività, sia nei confronti delle ditte individuali in regime dei minimi sia delle società a responsabilità limitata.

Sebbene, infatti, il primo anno di attività di una società a responsabilità limitata semplificata costi al giovani imprenditore solamente 11.237 euro (contro gli oltre 12.000 necessari all’imprenditore durante il primo anno di attività di una società a responsabilità limitata), a partire dal secondo anno i costi sarebbero esattamente identici.

Per quanto riguarderebbe, invece, il confronto tra società a responsabilità limitata semplificata e ditte individuali in regime dei minimi basti dire che queste ultime, oltre a poter venire aperte anche oltre i 35 anni di età, non solamente presenterebbero una fiscalità ridotta, equivalente appena al 5% dell’IRPEF, bensì sarebbero altresì esonerate da IRAP, addizionali e qualsiasi altra imposizione fiscale o registrazione contabile dovuta dalle società a responsabilità limitata semplificata.

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