Come fare la ritenuta d’acconto

di Stefania Russo 1

Esistono diverse tipologie di ritenuta d'acconto, tra queste le due forme più diffuse sono quella utilizzata in caso di prestazione occasionale...

Esistono diverse tipologie di ritenuta d’acconto, tra queste le due forme più diffuse sono quella utilizzata in caso di prestazione occasionale e la ritenuta d’acconto tra professionisti. I moduli per la ritenuta d’acconto, dunque, variano a seconda dei casi, tuttavia in ognuno di essi non devono mai mancare determinate informazioni.

Anche dal punto di vista della forma è possibile scegliere tra varie soluzioni, utilizzando un modulo ritenuta d’acconto strutturato in tabella oppure redatto in forma discorsiva.


Quello che conta, infatti, non è la struttura del modulo ma le informazioni in esso contenuto, tra le quali non devono mancare:

– le generalità della persona che emette la ritenuta d’acconto, ossia nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio fiscale e codice fiscale/partita Iva;
– le generalità della persona per la quale viene effettuata la ritenuta d’acconto, ossia nome, cognome, data e luogo di nascita, domicilio fiscale e codice fiscale/partita Iva;
– la data, la numerazione della ritenuta d’acconto e la prestazione per la quale viene corrisposto il compenso soggetto a ritenuta d’acconto;
– l’importo totale;
– la percentuale di ritenuta d’acconto e la cifra corrispondente;
– la somma netta che deve essere corrisposta;
– la marca da bollo;
– la firma;

Una volta compilata la ritenuta d’acconto è necessario consegnarla al cliente, preferibilmente inviandola con raccomandata con avviso di ricevimento, e conservarne una copia. Entro la fine di febbraio di ogni anno, inoltre, è obbligatorio consegnare a ciascun soggetto nei confronti del quale è stata effettuata una ritenuta d’acconto nel corso dell’anno precedente la certificazione delle ritenute d’acconto.

Commenti (1)

  1. Nel caso di servizi online (quindi con invio di file elettronico), come si regolarizza l’invio della ritenuta d’acconto? Servono comunque la firma e la marca da bollo?

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