Clausola risolutiva espressa

di Stefania Russo Commenta

Quando si stipula un qualunque tipo di contratto, anche con persone considerate affidabili, è consigliabile inserire sempre la cosiddetta clausola..

Quando si stipula un qualunque tipo di contratto, anche con persone considerate affidabili, è consigliabile inserire sempre la cosiddetta clausola risolutiva espressa, ossia una clausola che consente alle parti di tutelarsi in caso di inadempimento della controparte.

In forza di questa clausola, disciplinata dall’art. 1456 Codice Civile, le parti possono risolvere il contratto nel caso in cui una o più obbligazioni previste dal contratto stesso non siano state adempiute o siano state adempiute secondo modalità diverse rispetto a quelle pattuite.

FORMULA COMMERCIALE CONTO VENDITA

Affinché la clausola possa essere invocata in caso di mancato adempimento di un’obbligazione, è necessario che questa si riferisca ad una specifica e determinata obbligazione derivante dal contratto e non a tutte quelle derivanti dall’accordo siglato dalle parti.

CONTRATTI A TERMINE SENZA CAUSALE

La clausola risolutiva espressa, dunque, deve essere formulata in maniera tale da indicare in modo esplicito l’obbligazione a cui si riferisce. Di seguito un esempio di formulazione della clausola:

Nel caso in cui la parte non dovesse adempiere l’obbligazione di … entro … , il contratto sarà risolto ai sensi e secondo le modalità disciplinate dall’art. 1456 del codice civile“.

E’ bene inoltre precisare che in caso di inserimento di tale clausola nel contratto e in caso di inadempimento dell’obbligazione a cui si riferisce, la risoluzione del contratto non avviene automaticamente, è necessario che la parte interessata comunichi alla parte inadempiente di volersi avvalere della clausola risolutiva espressa, e quindi di voler risolvere il contratto, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

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