Nuove regole per i concorsi comunitari

di Giuseppe Aymerich Commenta

A partire dalla fine di marzo entreranno in vigore nuove regole per lo svolgimento dei concorsi pubblici finalizzati all’assunzione di personale nelle istituzioni comunitarie..

A partire dalla fine di marzo entreranno in vigore nuove regole per lo svolgimento dei concorsi pubblici finalizzati all’assunzione di personale nelle istituzioni comunitarie; i concorsi banditi in passato e tuttora pendenti, invece, saranno portati a conclusione con la normativa previgente.

La nuova procedura è stata messa a punto dall’Ufficio Europeo per la Selezione del Personale (EPSO) ed è finalizzata a snellire i tempi e a rendere più frequenti i concorsi per i profili più comuni, da tenersi ogni anno.


Gli interessati dovranno inviare la domanda d’iscrizione al bando per via telematica entro la scadenza, stampando la stessa per presentarla insieme agli altri eventuali documenti richiesti.
In ogni bando sono stabilite alcune regole comuni da rispettare: perfetta conoscenza di una seconda lingua (scelta fra inglese, francese e tedesco), diploma di laurea, assolvimento degli obblighi di leva militare quando previsti e, naturalmente, cittadinanza di uno degli Stati aderenti all’Unione Europea.
La candidatura è possibile anche per i laureandi, purché il diploma sia comunque conseguito prima che la procedura concorsuale arrivi al termine.


Ogni concorso prevedrà due fasi: la prima avrà la funzione di scremare i candidati e si terrà al computer, in ogni singola nazione comunitaria. La seconda prova, invece, si terrà a Bruxelles e avrà la funzione di attribuire un punteggio alle competenze pratiche dei candidati; per ciascuno di essi, l’esame si svolgerà nella seconda lingua prescelta (un inglese, per esempio, potrà sostenerla solo in francese o tedesco).
Infine, sia l’EPSO nel suo sito ufficiale che la Gazzetta Ufficiale della UE dovranno riportare informazioni particolareggiate su ogni singolo bando d’assunzione.

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