L’Europa impone prodotti più ecologici

di Giuseppe Aymerich Commenta

Industriali e commercianti si preparino ad aggiornare i loro stock di parecchi prodotti: l’Unione Europea ha dichiarato guerra a molti beni..

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Industriali e commercianti si preparino ad aggiornare i loro stock di parecchi prodotti: l’Unione Europea ha dichiarato guerra a molti beni considerati dannosi per l’ambiente; e laddove esiste una tecnologia sostitutiva più virtuosa, il conto alla rovescia per il ritiro dai mercati dei beni meno ecocompatibili è già iniziato.


Proprio in questi giorni scompariranno dai banchi delle farmacie di tutta Europa i tradizionalissimi termometri a mercurio: ammessi solo quelli elettronici o basati su leghe differenti, come quelle a base di stagno e iridio. Il motivo è palese: il mercurio è tossico, e fin troppi vecchi termometri non sono smaltiti come si dovrebbe ma finiscono nelle comuni discariche.


Sotto tiro finiranno presto anche le stufe a forma di fungo utilizzate negli ambienti esterni da bar e ristoranti: eleganti e gradevoli esteticamente, ma dannose per l’effetto serra quanto le automobili.
Ma nella vita di tutti i giorni un effetto ben più tangibile lo porteranno altre due rivoluzioni: a partire da settembre, per cominciare, inizierà un percorso di sei anni che porterà al bando delle comunissime lampadine ad incandescenza (troppo energivore) a favore delle “colleghe” a basso consumo. Ma per motivi di estetica molti sono contrari al cambiamento, tanto che c’è chi in questi giorni sta facendo grandi scorte di lampadine tradizionali.

E nel 2010 scompariranno per sempre i sacchetti di plastica per la spesa di tutti i giorni: pressoché indistruttibili e disperse ogni giorno nell’ambiente in quantità immense, saranno presto dimenticate a favore di più ecologiche buste ottenute con materiali vegetali ottenuti prevalentemente dal mais, destinate a decomporsi nel giro di pochi anni. Sono un po’ più costose, ma è probabile che la futura massiccia produzione consentirà di abbattere i prezzi.

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