Esenzioni per marketing making e primary dealer

di Fabrizio Martini Commenta

Banca di Italia e Consob hanno esplicato le principali linee guida degli orientamenti che sono stati approvati con il Regolamento n. 23 del 2012 approvato da Parlamento e Consiglio europeo.

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Banca di Italia e Consob hanno comunicato mediante un messaggio congiunto l’adozione degli orientamenti che sono stati emanati dall’AESFEM, denominata anche ESMA, in merito al market making e del primary dealer. In particolare i due organismi italiani hanno adottato queste direttive imposte dal Regolamento UE n.236 del 2012 inerenti le vendite allo scoperto e alcuni parametri inerenti il credit default swap. Sono stati inoltre recepiti anche tutti i regolamenti in tema di esenzione di tutte le attività a supporto degli scambi, il cosiddetto market making.

Il Governo italiano ha operato molto sul tema delle esenzioni fiscali nell’ultimo biennio, come nel caso dell’esenzione contributiva sui rimborsi chilometrici e l’esenzione di tre anni di contributi per gli apprendisti.

Lo stesso ente ESMA ha infatti emanato nel corso del febbraio di questo anno un documento inerente le linee guida sull’evasione per il market making e le operazioni di mercato aperto sotto il rispetto del regolamento UE 236/2012, approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, che regola inoltre particolari aspetti inerenti il credit default swaps. Tali orientamenti hanno efficacia a partire dallo scorso 2 giugno e  regolano e normano tutti i requisiti per beneficiare delle esenzioni previste dall’articolo 17 del regolamento UE n.236/2012 in tema di market making e primary dealer, cioè tutte le attività di supporto agli scambi e di operatore principale autorizzato.

Vengono inoltre stabilite tutte le modalità per determinare l’autorità competente ai fini dell’esenzione fiscale, soprattutto in fatti di tutti gli istanti residenti in paesi non appartenenti all’Unione Europea. Altro aspetto curato dagli orientamenti sarà tutto l’iter procedurale che dovrà essere seguito per ottenere la notifica dall’autorità competente e la complessità di misure transitorie relative alla richiesta di esenzione, che sono state avanzate prima dell’applicazione degli orientamenti stessi.

Il messaggio congiunto di Banca d’Italia e di Consob ha quindi posto l’accento sui principali aspetti inerenti degli orientamenti e ha illustrato le principali indicazioni operative per procedere all’applicazione degli stessi in Italia.

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