A rischio anche i prodotti non a prova di bambino

di Giuseppe Aymerich Commenta

Oltre alla tutela di un ambiente sempre più minacciato dalla produzione industriale, l’Unione Europea appare impegnata anche..

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Oltre alla tutela di un ambiente sempre più minacciato dalla produzione industriale, l’Unione Europea appare impegnata anche su un altro fronte: quello della tutela dei minori, minacciati da troppo prodotti non pensati per loro ma che comunque sono lasciati spesso a loro disposizione, con tutti i rischi che ne conseguono.


Negli ultimi tempi abbiamo avuto due esempi di questa politica. Innanzitutto sono scomparsi tutti i prodotti non commestibili ma con la forma di comuni alimenti: dalle saponette alle candele, abbiamo tutti conosciuto numerosi beni realizzati a forma di mela, pera o banana.

E purtroppo la cronaca ha registrato in diverse occasioni preoccupanti incidenti domestici in cui bambini di pochi anni, scambiandoli per veri frutti, sono finiti all’ospedale. Incidenti agevolati dalle fragranze naturali di cui solitamente queste merci sono dotate o dai colori vivaci e appariscenti.


Ancora più importante è il secondo esempio: la scomparsa degli accendini troppo facili da usare oppure caratterizzati da motivi di fantasia capaci di attirare l’attenzione dei più piccoli. Sono dunque spariti quei pittoreschi accendini con le raffigurazioni di Topolino o Winnie the Pooh, causa in passato di drammatici episodi di cronaca.

Gli studi diffusi, infatti, dimostrano come ogni anno nella UE si verificavano dai 1.500 ai 1.900 incidenti del genere, con esiti mortali oscillanti fra le trenta e le quaranta occasioni.

È probabile che questo rinnovato interesse per la sicurezza dei più piccoli finirà nel prossimo futuro per spingere il legislatore comunitario a mettere al bando anche altri prodotti della vita di tutti i giorni: produttori e negozianti sono avvisati.

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