Redditometro 2013

di Massimo Parolisi Commenta

Redditometro ancora in preparazione, con l’agenzia delle entrate che lavora alla circolare che dovrebbe chiarire i punti ancora dubbi.

reddito

Parliamo in questo articolo del redditometro, il nuovo strumento anti evasione che dovrebbe basare i suoi calcoli sui redditi certi. Tali dati permetteranno ai funzionari del fisco di calcolare il reddito presunto, il quale per poter essere oggetto di un accertamento dovrà comune superare di almeno il 20 per cento il reddito dichiarato.

Le spese desunte dall’istat potranno essere applicate in sede di contraddittorio quando il contribuente è chiamato al fine di giustificare lo scostamento che si ha rispetto a quanto dichiarato nel modello unico e potrà fornire le prove dell’eventuale eredità, somma regalata o vincita effettuata.

Il redditometro 2013 è ancora protagonista perchè di recente anche la Commissione tributaria di Reggio Emilia ha accolto il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento, definendo appunto illegittimo il redditometro 2013 in quanto la revisione dell’accertamento rappresenta un intervento di natura procedimentale e non sostanziale.

L’agenzia deve ora tirare fuori i 30 – 35 mila nominativi su cui effettuare accertamenti e in prima battuta verranno inseriti nel redditometro solo i cosiddetti dati certi confinando i dati istat solo per quanto riguarda il contraddittorio. L’incontro preliminare permetterà al contribuente di portare la documentazione attestante l’effettuazione di un calcolo non corretto da parte dell’amministrazione finanziaria.

Si cercherà comunque di evitare il contenzioso con il contribuente, tentando in primo luogo una conciliazione tra il Fisco e il contribuente: quindi in questa fase “preliminare” non si potrà chiedere l’esibizione di scontrini, ricevute, fatture. Se questa conciliazione non dovesse avere esito positivo si dovrà avanzare una proposta di adesione all’accertamento.

Rispondi