Punti salienti del ddl sulle semplificazioni

di Fabrizio Martini Commenta

Il ddl semplificazioni introduce una serie di norme che andranno a rendere più snella la disciplina in tema di edilizia e di sicurezza sul lavoro.

edilizia

Emergono le prime conferme grazie alla lettura della bozza del testo, ora resa pubblica dal Governo Letta attraverso tutti i siti istituzionali. Le novità del provvedimento sulle semplificazioni sono molteplici e toccano molti aspetti della vita dei cittadini, sia come imprenditori, sia come privati.

Il provvedimento più atteso era il decreto del Governo sullo stop al pignoramento della prima casama sembra che l’esecutivo guidato da Enrico Letta abbia concesso alcuni colpi di scena. Questo è quello che emerge a meno di 48 ore dall’annuncio delle novità. Ovviamente il testo è solo una bozza e molto dovrà essere affinato dai lavori parlamentari, che vedranno i vari schieramenti confrontarsi a colpi di emendamento.

Il primo aspetto fondamentale del ddl semplificazioni è il tema della sicurezza sul lavoro. Sono state introdotte infatti nuove norme che andranno a toccare la parte inerente gli adempimenti formali da effettuare. Non sono state quindi toccate  e stravolte le norme in materia di sicurezza, ma il Governo ha voluto dare un forte segnale, indicando a tutti gli imprenditori che serviranno meno carte e meno burocrazia per mettere i lavoratori in regola sul lato della sicurezza. Meno carte significa meno costi e quindi più investimenti in sicurezza. Ovviamente questo è quello che emerge da una prima lettura della bozza.

E’ stata poi rivista la disciplina del permesso a costruire che dovrebbe dare fiato al settore dell’edilizia, in forte sofferenza ormai da molti anni, ma che ha ricevuto la botta finale con l’approvazione dell’IMU da parte del Governo Monti, anche se prevista in realtà da Berlusconi nella riforma federalista dello stato. Adesso è stato eliminato il concetto del silenzio rifiuto nel caso dei permessi a costruire.

Il silenzio rifiuto era previsto per assicurare il rilascio del permesso a costruire nel caso in cui potevano esserci dei vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. Adesso silenzio non significherà rifiuto e questo garantirà anche il rispetto di tempi certi per la conclusione dei procedimenti burocratici.

Sono state introdotte anche delle novità in tema di tutela del paesaggio. Infatti le autorizzazione paesaggistiche grazie alle nuove norme preparate dall’esecutivo consentiranno ai cittadini di avere risposte celeri e rispetto dei termini. Questo assicurerà una riduzione dei tempi di conclusione del processo autorizzativi, che adesso è stato ridotto a soli 45 giorni dalla data della presentazione.

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