Proroga per il sistema di tracciabilità elettronica dei rifiuti

di Giuseppe Aymerich Commenta

A partire da luglio diventerà operativa la rivoluzione chiamata SISTRI, il nuovissimo sistema di tracciabilità elettronica dell’intera filiera..

A partire da luglio diventerà operativa la rivoluzione chiamata SISTRI, il nuovissimo sistema di tracciabilità elettronica dell’intera filiera dei rifiuti cui saranno tenuti ad iscriversi almeno seicentomila imprenditori italiani.

Fino ad allora, però, continueranno a valere le norme previgenti e i vecchi adempimenti legati alla produzione e smaltimento dei rifiuti: fra loro c’è anche il MUD, il modello unificato di dichiarazione per i rifiuti.


E proprio sul fronte del MUD si registra un’importante apertura del ministero dell’Ambiente. Salvo sorprese, infatti, il prossimo Consiglio dei Ministri prevedrà importanti modifiche per la compilazione e l’invio dell’ultimo MUD, adempimento destinato presto a scomparire.

Due le novità, legate proprio alle difficoltà tecniche e anche al cambio significativo di rilevazione dei dati che tutte le aziende interessate dovranno imporsi per soddisfare le esigenze del SISTRI. Il ministero ha dunque deciso di semplificare la vita perlomeno per quanto riguarda l’ultimo MUD.

Innanzitutto, la proroga per l’invio del modello slitta dal 30 aprile al 30 giugno. Ma quel che più conta è che la compilazione avverrà con il tradizionale modello cartaceo: il modello elettronico, introdotto recentemente, sarà infatti probabilmente soppresso, per venire incontro alle esigenze degli imprenditori che già stano impazzendo per capire chi deve aderire al SISTRI e come.


E, sempre in tema di SISTRI, il Consiglio dei Ministri dovrebbe deliberare anche in materia di sanzioni per chi non si iscriverà al sistema pur essendovi obbligato e per chi non trasmetterà i dati richiesti oppure li trasmetterà in forma inesatta o incompleta.

E le sanzioni dovrebbero essere molto pesanti, tanto che molti imprenditori probabilmente ottempereranno a tutti gli adempimenti previsti dalla legge, anche a quelli cui in realtà la loro azienda non sarà tenuta, pur di non correre rischi.

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