Marca servizi, la nuova marca da bollo

di Fabiana Commenta

Addio vecchia marca da bollo: come annuncia l’Agenzia delle Entrate, al suo posto arriva la Marca servizi, il nuovo contrassegno adesivo necessario per poter pagare pagare i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie. La nuova “marca servizi” potrà essere acquistata presso le rivendite di generi di monopolio e di valori bollati, utilizzata per la richiesta di visure catastali, ma anche di ispezioni ipotecarie o altre certificazioni presso gli sportelli degli Uffici Provinciali – Territorio delle Entrate.

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La nuova “marca servizi” funziona esattamente come la vecchia marca da bollo: può essere utilizzata per il pagamento di operazioni relative alle operazioni di visura, all’ispezione, per il rilascio di copie e certificazioni e per volture catastali. La nuova marca dovrà essere collocata sui modelli di richiesta e sulle domande di volture presentati, i cui fac-simile sono già disponibili sul sito internet dell’Agenzia.

Il nuovo sistema di pagamento delle tasse ipotecarie e dei tributi speciali catastali coinvolgerà circa 4,6 milioni di visure e 3,1 milioni di ispezioni ipotecarie, ma anche 850mila domande di volture presentate dai cittadini. C’è da dire che in vista del processo di digitalizzazione della documentazione ipotecaria e catastale, la maggior parte della consultazioni e degli adempimenti sono stati verificati via web: ammontano a ben 48 milioni le misure online.

DOCUMENTI SOGGETTI AD AUMENTO DI MARCA DA BOLLO

E dal prossimo anno anche il numero delle volture presentate in forma cartacea diminuiranno certamente visto l’obbligo dell’introduzione del modello unico di successione online.

A partire dal 1° gennaio 2018 negli Uffici Provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile effettuare i pagamenti solo ed esclusivamente con modalità diverse dal contante. I cittadini avranno la possibilità di scegliere la nuova “marca servizi”, le carte di debito o prepagate, il modello F24 Elide o altre modalità telematiche e fino al 31 dicembre 2017 sussiste il periodo transitorio che consente di utilizzare contante e i titoli al portatore.

 

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