Finanziare la Protezione Civile grazie agli sms

di Vito Verna Commenta

Nel caso in cui codesta iniziativa dovesse trovare accoglimento ci ritroveremo a pagare, per ogni nostro sms, ben 2 centesimi in più del consueto.

Finanziare la Protezione Civile grazie agli sms

Il Governo Monti, tra le altre cose, avrebbe deciso di mettere mano all’ordinamento della Protezione Civile che, pur dovendo subire una completa nonché radicale trasformazione, dovrebbe comunque permanere nell’ambito di competenze della Presidenza del Consiglio con un’eventuale, ma non ancora scontata, possibile delega al Ministero dell’Interno (attualmente presieduto dal ministro Anna Maria Cancellieri).

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Le novità più interessanti, su questo particolare fronte d’azione del Governo Monti, riguarderanno però, come anticipato in questi giorni dai diretti interessati, le modalità di finanziamento della Protezione Civile nonché le modalità di costituzione del fondamentale Fondo Nazionale di Solidarietà contro le Calamità Naturali.

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Questo speciale fondo sempre a disposizione della Protezione Civile, come ormai noto ai più, verrebbe costantemente alimentato dalle accise, sia regionali che nazionali, che ciascun automobilista italiano corrisponderebbe nelle cassa dello Stato ogni qual volta effettuerebbe il rifornimento di carburante delle propria vettura.

NOVITÀ RIFORMA PENSIONI GOVERNO MONTI

Le nuove normative alle studio del Governo Monti, però, oltre a prevedere un rincaro, salatissimo, pari 10 centesimi al litro, sia delle accise regionali che delle accise nazionali, potrebbero altresì prevedere la possibilità, sempre più concreta, di introduzione di una speciale tassa, pari a circa 2 centesimi di euro, da corrispondersi nelle casse dello Stato per ogni volta che si desideri inviare un sms.

Nel caso in cui, dunque, codesta iniziativa dovesse trovare accoglimento ci ritroveremo a pagare, per ogni nostro sms, ben 2 centesimi in più del consueto.

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