Dichiarazione doganale per i movimenti di denaro

di Giuseppe Aymerich Commenta

Una norma di origine comunitaria entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2009 ha stabilito un nuovo tassello nell’ormai accanita lotta..

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Una norma di origine comunitaria entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2009 ha stabilito un nuovo tassello nell’ormai accanita lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento delle attività di terrorismo internazionale.

Infatti chiunque introduca o esporti denaro contante o altri valori equivalenti (per esempio: assegni bancari o circolari compilati, oppure titoli di credito al portatore) per un importo superiore a diecimila euro è tenuto a dichiararlo entro quarantotto ore all’Agenzia delle Dogane, servendosi di un modello apposito.


Il discorso riguarda tanto i movimenti da e verso altri Paesi comunitari quanto nazioni extracomunitarie. La presenza di uffici doganali presso le strade di confine e i principali porti, aeroporti e stazioni ferroviarie è certo di aiuto al corretto svolgimento dell’adempimento.
Anche in assenza di tale ipotesi, comunque, è possibile assolvere all’adempimento in via telematica, ma entro le quarantotto ore successive all’ingresso o all’uscita dei valori dal territorio nazionale.
Previste sanzioni pecuniarie in caso di omesso, incompleto o infedele adempimento: la percentuale oscilla fra il 5% e il 40% dell’eccedenza rispetto alla soglia di diecimila euro, con una sanzione minima pari a duecento euro.
Copia della dichiarazione deve essere portata con sé dal viaggiatore, poiché in qualunque momento i funzionari dell’Agenzia delle Dogane (o i loro omologhi d’oltreconfine) possono controllare i bagagli e chiedere conto.


Non è invece vietato portare all’estero carnet di assegni ancora da compilare. Se però si compilano fuori dall’Italia assegni di ammontare superiore al valore di € 12.500, occorre applicare le norme italiane sull’antiriciclaggio: e dunque è indispensabile che si tratti di assegni nominativi e che sia inserire la clausola di non trasferibilità (se non è già stampata).

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