Costi eccessivi per la burocrazia

di Giuseppe Aymerich Commenta

È cosa nota che gli obblighi che ricadono sulle imprese che operano in Italia sono numerosissimi e diversificati..

È cosa nota che gli obblighi che ricadono sulle imprese che operano in Italia sono numerosissimi e diversificati: dalle norme sulla privacy a quelle sulla tutela ambientale, dalla previdenza alla sicurezza fino allo smaltimento dei rifiuti.

Il macigno più pesante, però, è probabilmente l’insieme di adempimenti derivanti dalle norme fiscali. L’Agenzia delle Entrate, in un’indagine di cui sono stati diffusi recentemente i risultati, ha provato ad offrire una stima dei costi amministrativi che per un’azienda discendono dalla corretta esecuzione degli adempimenti tributari.


È bene chiarire che non si parla del peso delle imposte (già dì per sé alquanto elevato) ma dei costi sostenuti fra personale dipendente e consulenti vari per contabilità, dichiarazioni, comunicazioni varie.
Ebbene, fra le imprese con numero di dipendenti inferiore a duecentocinquanta, si può stimare che il costo complessivo ammonta a circa 2,7 miliardi di euro ogni anno. L’Agenzia, inoltre, ha stimato che, nelle imprese di più piccole dimensioni (fino a quattro dipendenti), le spese amministrative di natura tributaria ammontano mediamente a 1.926 euro l’anno cadauna.

L’eccessivo costo attribuibile alla burocrazia fiscale è un notevole freno allo sviluppo, soprattutto in tempi di crisi, ma è anche un disincentivo per le aziende straniere ad investire in Italia.


Il problema è avvertito non solo da noi ma anche, più in generale, da parte di altre nazioni europee, sia pure in misure diversificate. Tanto che, difatti, è stato fissato un obiettivo a livello comunitario: ridurre di almeno il 25% il peso di tali oneri entro l’anno 2012.
Un traguardo molto ambizioso, questo, che l’Agenzia delle Entrate si ripromette di perseguire, anche se onestamente esso non appare tanto a portata di mano.

Fonte: Finanza Mercati

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