Affitti a canone concordato i nuovi parametri

di Fabiana Commenta

Valore di mercato, dotazioni infrastrutturali, tipologie edilizie definite su categorie e classi catastali: questi alcuni dei parametri che vanno a determinare l’importo degli affitti a canone concordato in  base alla nuova normativa sui contratti di locazione territoriali, di natura transitoria o per gli studenti universitari.

affitti

Ciascuna categoria, prevede delle fasce di oscillazione che tendono però a variare in base al tipo di caratteristiche, dal tipo di manutenzione effettuata allo stato dell’alloggio, dalle aree comuni elle pertinenze. 

In base alla nuova norma la determinazione del canone viene effettuata sulla base di diversi elementi, vale e dire:

tipologia dell’alloggio,

stato di manutenzione non solo della struttura, ma dell’intero stabile,

le pertinenze dell’alloggio (posto auto, box, cantina),

la presenza di spazi comuni (aree  verde, cortili, impianti interni), dotazione di servizi tecnici (ascensore, tipologia del riscaldamento, prestazione energetica o aria condizionata),

mobilio.

Nel momento in cui si presenta la domanda è necessario indicare il numeri dei vani della locazione, gli elementi accessori (soffitta, cantina, box), tutti gli estremi catastali, la prestazione energetica, la sicurezza impianti, le tabelle millesimali e indicare se l’appartamento è ammobiliato o meno. Al momento dell’affitto può essere applicata la cedolare secca o l’aggiornamento in base all’indice ISTAT, con rivalutazione che non può superare il 75% della variazione dell’indice dei prezzi al consumo.

Tutti i contratti di locazione transitoria vengono stipulati alla luce di esigenze particolari dei proprietari e in particolare quelli per studenti universitari possono essere stipulati nei Comuni sede di atenei e istituti di istruzione superiore, per studenti fuori sede che abbiano la residenza in un altro Comune, ma possono anche essere stipulati da aziende per il diritto allo studio.

 

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