Bialetti sbarco in borsa

di Francesco Di Cataldo Commenta

Dalla piccola e poi media impresa alla grande multinazionale, questa è la strada fatta da Bialetti che dalla vendita..

Dalla piccola e poi media impresa alla grande multinazionale, questa è la strada fatta da Bialetti che dalla vendita della caffettiera più famosa nel mondo (30000 pezzi venduti al giorno) vuole diventare un colosso multimarca.

La bialetti 10 anni fatturava intorno ai 50 milioni di euro, il 2006 ha chiuso con più di 230 milioni e il gruppo vuole raddoppiare il numero nel giro di 5 anni e così arriva anche per lei lo sbarco in borsa.




Nell’ultimo periodo Bialetti ha avuto le carte giuste per acquistare un marchio l’anno da Rondine a Girmi, da Cem a Aeternum e così è diventata una rete grossa e potente anche se con rammarico ha perso la possibilità di acquistare il marchio Lagostina.

La possibilità finanziaria ha portato anche a produrre dando un occhio all’ambiente riuscendo a scaricare con parametri ben il 40% in meno rispetto a quello consentito così da stipulare accordi persino con Legambiente.

Quindi tra gennaio e febbraio 2007 vedremo lo sbarco a Piazza Affari sempre che la borsa sia in una fase up e nonostante l’approdo il punto di riferimento per l’azienda è e resterà la famiglia RANZONI questo perchè la Bialetti è un’azienda trasparente e solida con un grande amore per il made in Italy.

Il punto importante per l’azienda sono i prodotti e come abbiamo visto ultimamente anche per la FIAT, è importante per una azienda continuare sull’innovazione e lo studio dei prodotti e contare su un buon apparato marketing tralasciando almeno il parte il fatto di diventare finanzieri con i soldi del gruppo.
fatturato 2006: +20%

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