Ammortamento scritture contabili

di Giuseppe Aymerich Commenta

Vediamo ora come contabilizzare gli avvenimenti che concernono i beni strumentali..

Vediamo ora come contabilizzare gli avvenimenti che concernono i beni strumentali.
Nella fase di acquisto, possiamo scegliere se indicare immediatamente gli oneri accessori che volessimo capitalizzare all’interno del costo del bene, oppure se capitalizzare con la scrittura contabile immediatamente successiva stornando i relativi costi: entrambe le ipotesi sono corrette, anche se la seconda è forse migliore per una questione di chiarezza.


Quando invece capitalizziamo i costi di manutenzione straordinaria, non si devono stornare i costi, che appariranno tutti interi nel Conto Economico. Invece, occorrerà eseguire una scrittura di capitalizzazione usando come contropartita un conto di ricavo, che confluirà nella voce “Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni” (A4 del Conto Economico).

A fine anno, si determineranno le quote di ammortamento, che andranno ad alimentare gli specifici fondi-ammortamento. Convenzionalmente, per i beni materiali, infatti, comparirà in Dare il costo storico lordo e in Avere l’ammontare del fondo ammortamento maturato nel frattempo, mentre per i beni immateriali l’ammortamento avviene “in conto”, ossia le quote maturate vanno via via ad abbattere il costo storico. Si tratta, comunque, di due metodi equivalenti.

Il discorso, però, riguarderà solo i libri contabili. Nel bilancio ordinario, infatti, tutte le immobilizzazioni andranno indicate col metodo “in conto”, mentre nel bilancio abbreviato occorre indicare distintamente i costi storici e i fondi-ammortamento.

Anche qualora il costo storico sia stato totalmente ammortizzato, sia esso che il fondo ammortamento continueranno a comparire in contabilità: saranno espunti solo con la cessione od eliminazione definitiva del bene.


Quando cediamo il bene a terzi, la differenza fra il corrispettivo e la quota di costo storico non ancora ammortizzato costituirà plusvalenza o minusvalenza, se positivo o negativo. Se invece eliminiamo il bene oppure lo trasferiamo alla sfera privata dell’imprenditore (e dunque non c’è corrispettivo), avere plusvalenze sarà impossibile.

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