Accordi fuori bilancio

di Giuseppe Aymerich Commenta

Con il trascorrere degli anni, il legislatore accresce sempre di più l’ammontare delle informazioni che le società devono indicare nel bilancio d’esercizio..

Con il trascorrere degli anni, il legislatore accresce sempre di più l’ammontare delle informazioni che le società devono indicare nel bilancio d’esercizio, con lo scopo di assicurare crescente trasparenza a favore di tutti i soggetti interessati, i cosiddetti “stakeholders”, sia interni all’azienda (soci, amministratori, dipendenti…) che esterni (fornitori, banche, investitori, enti pubblici, sindacati…).


La nota integrativa, così, deve riportare una montagna di dati che non smette più di crescere, in virtù dei continui ritocchi apportati sull’articolo 2427 del codice civile, che ne regola il contenuto.

Per i bilanci ordinari riferiti all’esercizio la cui data d’inizio è successiva al 21 novembre 2008 (e dunque, nella stragrande generalità dei casi, i bilanci del 2009), la nota integrativa deve contenere per la prima volta due nuove informazioni, peraltro di contenuto molto corposo: le operazioni con parti correlate, su cui torneremo nel prossimo articolo, e gli accordi fuori bilancio, che descriviamo ora.

Si tratta di intese che non comportano effetti diretti di natura patrimoniale o reddituale, e che dunque non comportano variazioni nello Stato Patrimoniale o nel Conto Economico, ma che tuttavia sono di tale rilevanza da dover comunque mettere a parte gli stakeholders.
Tali accordi, infatti, possono comportare benefici o sottoporre l’azienda a pericolosi rischi che vanno dunque evidenziati per valutare a tutto tondo la situazione societaria.


Gli accordi fuori bilancio possono essere molto numerosi e diversi. Fra le casistiche più interessanti e diffuse, ricordiamo le intestazioni patrimoniali tramite società fiduciarie, gli impegni, i contratti di vendita e riacquisto di beni o titoli finanziari, gli obblighi legati a contratti di factoring e leasing, l’esternalizzazione di determinate funzioni aziendali.

Nei bilanci abbreviati, è sufficiente indicare solamente gli obiettivi degli accordi fuori bilancio, senza dover necessariamente stimarne gli effetti patrimoniali ed economici.

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